La Corte d'appello ha confermato la condanna a morte...
La Corte d'appello ha confermato la condanna a morte di un 65enne giudicato colpevole dell'assassinio di una donna e del figlio di lei
1 MIN DI LETTURA
La Corte d'appello ha confermato la condanna a morte di un 65enne giudicato colpevole dell'assassinio di una donna e del figlio di lei. Il Tribunale aveva condannato l'uomo, Kan Viroj-amporn, uno dei più importanti prestatori di denaro del distretto di Bang Na, per l'omicidio premeditato di due dei suoi debitori, Karaked Samittamom, e di suo figlio Karun, avvenuto a Phra Nakhon il 19 aprile del 1999.
L'uomo aveva presentato appello dopo la sentenza del Tribunale, affermando che la pena avrebbe dovuto essere ridotta poiché egli si era riconosciuto colpevole già durante gli interrogatori e poi in udienza.
Kan aveva affermato di aver ucciso Karaked e Karun durante un violento alterco, quando la Karaked, che egli accusava di averlo truffato per una cifra di diversi milioni di bath, lo aveva ingiuriato.
Tuttavia, la Corte d'Appello ha stabilito che Kan meritava la condanna a morte, perché aveva continuato a sparare, infierendo sui corpi delle vittime già a terra.
La Corte ha anche sentenziato che le confessioni di Kan non avevano contribuito alle indagini sul caso, poiché le prove raccolte contro di lui erano comunque tali da non permettergli altra scelta se non quella di dichiararsi colpevole. Kan era stato catturato poco dopo il fatto, con ancora indosso l'arma del delitto .
L'uomo aveva presentato appello dopo la sentenza del Tribunale, affermando che la pena avrebbe dovuto essere ridotta poiché egli si era riconosciuto colpevole già durante gli interrogatori e poi in udienza.
Kan aveva affermato di aver ucciso Karaked e Karun durante un violento alterco, quando la Karaked, che egli accusava di averlo truffato per una cifra di diversi milioni di bath, lo aveva ingiuriato.
Tuttavia, la Corte d'Appello ha stabilito che Kan meritava la condanna a morte, perché aveva continuato a sparare, infierendo sui corpi delle vittime già a terra.
La Corte ha anche sentenziato che le confessioni di Kan non avevano contribuito alle indagini sul caso, poiché le prove raccolte contro di lui erano comunque tali da non permettergli altra scelta se non quella di dichiararsi colpevole. Kan era stato catturato poco dopo il fatto, con ancora indosso l'arma del delitto .
— FONTI
- (Fonti: The Nation (Bangkok), 04/04/2002)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
KENYA: DUE CONDANNATI A MORTE PER RAPINA AGGRAVATA

PENA DI MORTE23 LUGLIO 2026
INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
COREA DEL NORD: UFFICIALE GIUSTIZIATO PER IL FURTO DI RISERVE DI GRANO

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
BANGLADESH: CONDANNATO A MORTE NOVE ANNI DOPO L’OMICIDIO DELLA MOGLIE

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
