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La Corte d'Appello britannica ha confermato la condanna di colpevolezza di Ruth Ellis, l'ultima donna giustiziata in Gran Bretagna nel 1955 per l'omicidio del suo amante

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La Corte d'Appello britannica ha confermato la condanna di colpevolezza di Ruth Ellis, l'ultima donna giustiziata in Gran Bretagna nel 1955 per l'omicidio del suo amante. Un appello contro la condanna era stato presentato dall'anziana sorella 81enne di Ellis. In un caso che all'epoca aveva appassionato la nazione, Ellis, una ballerina di nightclub 28enne, era stata impiccata per aver ucciso il corridore David Blakely con un colpo d'arma da fuoco mentre usciva da un bar di Londra. L'avvocato che rappresentava la sorella di Ellis, Muriel Jakubait, aveva chiesto che la condanna per omicidio venisse sostituita da un verdetto pi� lieve di omicidio colposo, commesso in seguito a una provocazione e con minore responsabilit�. Agli occhi della Corte non vi sono dubbi che Ellis abbia avuto l'intenzione di uccidere il proprio amante: testimoni hanno detto che gli ha sparato cinque colpi di arma da fuoco, l'ultimo dei quali a distanza ravvicinata mentre giaceva ferito per terra. Ma i parenti di Ellis sostengono che lei soffriva della "sindrome della donna picchiata", in quanto Blakely la maltrattava e lei non agiva razionalmente. Tra gli abusi vi sarebbe stato un incidente occorso 10 giorni prima dell'omicidio, in cui Ellis avrebbe ricevuto da Blakely, il padre di suo figlio, un pugno nello stomaco.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 08/12/2003)