Nessuno tocchi Caino
FILIPPINE

La Conferenza Episcopale Cattolica delle Filippine...

La Conferenza Episcopale Cattolica delle Filippine (CBCP) ha destato l'allarme in merito ai piani della presidente Macapagal-Arroyo di "riattivare" l'esecuzione dei condannati

1 MIN DI LETTURA
La Conferenza Episcopale Cattolica delle Filippine (CBCP) ha destato l'allarme in merito ai piani della presidente Macapagal-Arroyo di "riattivare" l'esecuzione dei condannati.
Un funzionario della Commissione della CBCP sulla Cura Pastorale nelle Prigioni ha detto in un comunicato che i vescovi sono preoccupati circa la dichiarazione della presidente di volere "usare tutte le armi" per combattere il crimine, specialmente i rapimenti.
"Questo ci turba poich� implica fortemente che l'attuale ordinamento andando fuori di testa per trovare una soluzione ai problemi di pace della nazione," ha detto il segretario esecutivo dell'ECPPC Rodolfo Diamante. "Da quando il togliere una vita � diventato un'arma?"
Il presidente aveva detto ai reporter di Palazzo durante una cena il 5 luglio che la pena di morte � un'arma legale che dovrebbe essere impiegata dallo Stato per affrontare il problema della criminalit� crescente.
Il presidente ha anche detto di non essere incline a fermare l'esecuzione in agosto di due condannati.
La Corte Suprema ha recentemente confermato la condanna a morte del colpevole di stupro Alfredo Nardo e ha ordinato la sua esecuzione mediante iniezione letale il 16 ottobre. Solo una grazia presidenziale pu� salvare i condannati nel braccio della morte.
La CBCP ha detto che a vita � un dono sacro e che "nessuna persona, nessuna societ�, nessuno Stato ha il diritto di toglierla," aggiungendo che il governo dovrebbe piuttosto badare alle cause profonde del crimine.
Le Filippine hanno interrotto una moratoria di 23 anni delle esecuzioni giudiziarie nel 1999, quando sette condannati furono messi a morte.
FONTI
  • (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Philippine Daily Inquirer, 09/07/2002)