la Commissione Permanente dell’Assemblea Nazionale vietnamita, in una sessione di lavoro presieduta dal
la Commissione Permanente dell’Assemblea Nazionale vietnamita, in una sessione di lavoro presieduta dal
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la Commissione Permanente dell’Assemblea Nazionale vietnamita, in una sessione di lavoro presieduta dal vice presidente dell’Assemblea Nazionale Uong Chu Luu, si è concentrata sull’analisi degli emendamenti da apportare al Codice Penale.
La discussione si è incentrata sulla limitazione del numero di reati punibili con la pena di morte. Inoltre, i membri hanno discusso un emendamento che prevede l’illegalità per chiunque si trovi coinvolto in criminalità organizzata, speculazione, evasione fiscale e frode. La presidente del Comitato Affari Sociali, Truong Thi Mai, ha sottolineato che tali revisioni si sono rese necessarie per far fronte a questioni di ordine pratico e i deputati hanno contribuito, con diverse idee, alla limitazione del numero di crimini punibili con la pena di morte. Il vice presidente dell’Assemblea Nazionale Huynh Ngoc Son ha dichiarato che, sebbene il numero dei reati passibili di pena di morte vada ridotto, tale riduzione va presa in considerazione con molta attenzione. Huynh Ngoc Son ha sostenuto che la pena di morte deve essere mantenuta nei confronti di crimini che costituiscono una minaccia alla sicurezza nazionale e alla difesa. Il presidente del Comitato Ombudsman, Tran The Vuong, ha detto che sono necessari criteri uniformi per i reati punibili con la pena di morte. Molti membri della commissione permanente si sono trovati d’accordo sul fatto che la pena di morte debba rimanere per crimini come l’appropriazione indebita di beni statali, per le tangenti, la demolizione di importanti strutture pubbliche e altre minacce alla sicurezza nazionale.
La discussione si è incentrata sulla limitazione del numero di reati punibili con la pena di morte. Inoltre, i membri hanno discusso un emendamento che prevede l’illegalità per chiunque si trovi coinvolto in criminalità organizzata, speculazione, evasione fiscale e frode. La presidente del Comitato Affari Sociali, Truong Thi Mai, ha sottolineato che tali revisioni si sono rese necessarie per far fronte a questioni di ordine pratico e i deputati hanno contribuito, con diverse idee, alla limitazione del numero di crimini punibili con la pena di morte. Il vice presidente dell’Assemblea Nazionale Huynh Ngoc Son ha dichiarato che, sebbene il numero dei reati passibili di pena di morte vada ridotto, tale riduzione va presa in considerazione con molta attenzione. Huynh Ngoc Son ha sostenuto che la pena di morte deve essere mantenuta nei confronti di crimini che costituiscono una minaccia alla sicurezza nazionale e alla difesa. Il presidente del Comitato Ombudsman, Tran The Vuong, ha detto che sono necessari criteri uniformi per i reati punibili con la pena di morte. Molti membri della commissione permanente si sono trovati d’accordo sul fatto che la pena di morte debba rimanere per crimini come l’appropriazione indebita di beni statali, per le tangenti, la demolizione di importanti strutture pubbliche e altre minacce alla sicurezza nazionale.
— FONTI
- (Fonti: Thai News Service, 25/12/2008)
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