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la Commissione Giustizia del Senato ha approvato 5-1, con un’astensione...

la Commissione Giustizia del Senato ha approvato 5-1, con un’astensione...

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la Commissione Giustizia del Senato ha approvato 5-1, con un’astensione, un disegno di legge (SB5) che rende possibile chiedere la pena di morte per i criminali sessuali recidivi nei confronti di minorenni anche quando il crimine non si concluda con la morte della vittima. La nuova legge viene chiamata “legge di Jessica”, prendendo spunto dal caso di Jessica Marie Lunsford, una bambina di 9 anni che venne rapita dalla sua abitazione, violentata e uccisa il 23 febbraio 2005 in Florida. La nuova legge, che è stata sollecitata dal vice governatore David Dewhurst, passa ora al vaglio dell’intero Senato. La nuova legge prevede un minimo di 25 anni per il primo reato sessuale nei confronti di minori di 14 anni, e il monitoraggio a vita con tecnologia GPS. Nel caso di un secondo reato sessuale contro minori di 14 anni la pubblica accusa può chiedere l’ergastolo o la condanna a morte, anche se la vittima non viene uccisa. Chi contesta questa legge ritiene che sarebbe un disincentivo a denunciare le violenze sessuali che avvengono in famiglia o nel giro degli amici, che secondo le statistiche sono il 90% dei casi. Altri oppositori temono che il rischio di essere condannati a morte potrebbe sollecitare i violentatori a uccidere le proprie vittime.
 
FONTI
  • (Fonti: Houston Chronicle, 13/03/2007)