La Commissione Cubana per i Diritti Umani e la Riconciliazione...
La Commissione Cubana per i Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale, messa fuori legge dal Governo cubano, chiede alle autorità dell'isola una moratoria sulla pena di morte e la commutazione delle condanne capitali già emesse insieme
2 MIN DI LETTURA
La Commissione Cubana per i Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale, messa fuori legge dal Governo cubano, chiede alle autorit� dell'isola una moratoria sulla pena di morte e la commutazione delle condanne capitali gi� emesse insieme all'eliminazione in futuro della pena capitale.
A Cuba - � scritto nel comunicato della Commissione - attualmente sono tra 40 e 50 le persone gi� condannate a morte o che rischiano la condanna capitale.Sono detenute in dieci delle 50 prigioni ad alta sicurezza del Paese. "Vengono tenuti nelle celle in condizioni subumane", denuncia il gruppo in base ad informazioni fornite direttamente dai prigionieri o da loro parenti.
Il comunicato, che include una lista di 35 condannati a morte con l'indicazione delle prigioni in cui sono reclusi, � a firma del presidente della Commissione, Elizardo Sanchez, e di Carlos J. Menendez, del "Programma Contro la Pena di Morte".
"Sulle persone condannate a morte o che rischiano la condanna, il Governo non fornisce informazioni n� all'opinione pubblica n� ad organismi come la Crossa Rossa Internazionale, le Nazioni Unite o Amnesty International".
Per il gruppo dissidente, le autorit� dell'isola dovrebbero accettare la cooperazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa, per migliorare le condizioni di detenzione all'interno dei bracci della morte.
Nel comunicato inviato agli organi d'informazione stranieri presenti all'Havana, si esprime apprezzamento dal momento che "nessuna nuova fucilazione � stata effettuata a Cuba dall'aprile 2003". Le ultime esecuzioni risalgono infatti al 10 aprile 2003, quando Barbaro Sevilla,
Lorenzo Copello e Jorge Luis Martinez sono stati fucilati perch� riconosciuti colpevoli del dirottamento, armi in pugno, di un'imbarcazione per il trasporto passeggeri, con l'intenzione di raggiungere gli Stati Uniti. La Commissione teme tuttavia che a Cuba, il cui codice penale prevede 60 reati capitali, possano "riprendere le condanne a morte e le fucilazioni come metodi repressivi".
Sono tra 5.000 e 6.000 le persone fucilate sull'isola dall'inizio della rivoluzione capeggiata da Fidel Castro, nel 1959, la maggior parte per "reati contro lo Stato e di natura politica".
"Non sono disponibili informazioni ufficiali sull'argomento - ha detto Sanchez - e le nostre fonti d'informazione si trovano per la maggior parte in esilio, dal momento che pi� del 90 % dei familiari delle persone giustiziate hanno lasciato Cuba.
I dati forniti dalla Commissione coincidono con quelli del docente cubano Armando Lago, residente a Washington e consulente dello Standford Research Institute, secondo cui sono 5.621 le esecuzioni praticate sull'isola nel periodo della rivoluzione.
A Cuba - � scritto nel comunicato della Commissione - attualmente sono tra 40 e 50 le persone gi� condannate a morte o che rischiano la condanna capitale.Sono detenute in dieci delle 50 prigioni ad alta sicurezza del Paese. "Vengono tenuti nelle celle in condizioni subumane", denuncia il gruppo in base ad informazioni fornite direttamente dai prigionieri o da loro parenti.
Il comunicato, che include una lista di 35 condannati a morte con l'indicazione delle prigioni in cui sono reclusi, � a firma del presidente della Commissione, Elizardo Sanchez, e di Carlos J. Menendez, del "Programma Contro la Pena di Morte".
"Sulle persone condannate a morte o che rischiano la condanna, il Governo non fornisce informazioni n� all'opinione pubblica n� ad organismi come la Crossa Rossa Internazionale, le Nazioni Unite o Amnesty International".
Per il gruppo dissidente, le autorit� dell'isola dovrebbero accettare la cooperazione del Comitato Internazionale della Croce Rossa, per migliorare le condizioni di detenzione all'interno dei bracci della morte.
Nel comunicato inviato agli organi d'informazione stranieri presenti all'Havana, si esprime apprezzamento dal momento che "nessuna nuova fucilazione � stata effettuata a Cuba dall'aprile 2003". Le ultime esecuzioni risalgono infatti al 10 aprile 2003, quando Barbaro Sevilla,
Lorenzo Copello e Jorge Luis Martinez sono stati fucilati perch� riconosciuti colpevoli del dirottamento, armi in pugno, di un'imbarcazione per il trasporto passeggeri, con l'intenzione di raggiungere gli Stati Uniti. La Commissione teme tuttavia che a Cuba, il cui codice penale prevede 60 reati capitali, possano "riprendere le condanne a morte e le fucilazioni come metodi repressivi".
Sono tra 5.000 e 6.000 le persone fucilate sull'isola dall'inizio della rivoluzione capeggiata da Fidel Castro, nel 1959, la maggior parte per "reati contro lo Stato e di natura politica".
"Non sono disponibili informazioni ufficiali sull'argomento - ha detto Sanchez - e le nostre fonti d'informazione si trovano per la maggior parte in esilio, dal momento che pi� del 90 % dei familiari delle persone giustiziate hanno lasciato Cuba.
I dati forniti dalla Commissione coincidono con quelli del docente cubano Armando Lago, residente a Washington e consulente dello Standford Research Institute, secondo cui sono 5.621 le esecuzioni praticate sull'isola nel periodo della rivoluzione.
— FONTI
- (Fonti: Notimex News Agency via BBC Monitoring Americas, 02/11/2004, EFE, 02/11/2004)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
