KENYA. IL GOVERNO SCARCERA UGANDESI NEL BRACCIO DELLA MORTE
il Governo Keniota ha rilasciato quattro ugandesi detenuti nel braccio della morte da 10 anni in Kenya accusati di essere ribelli.
il Governo Keniota ha rilasciato quattro ugandesi detenuti nel braccio della morte da 10 anni in Kenya accusati di essere ribelli.
L’ufficiale di polizia di Malaba direttore del Dipartimento delle indagini penali, Godfrey Walimbwa, ha comunicato che i quattro sono stati consegnati alle autorità ugandesi a Malaba, al confine tra l’Uganda e il Kenya. I quattro sono James Sikala Mbuyuni, Ali Tiava Walukano, FredWanda Wataka e Olema Ambasi. Walimbwa ha riferito che gli imputati erano stati arrestati e condannati nel 1995, accusati di essere i fautori di un movimento ribelle contro l’ex Presidente del Kenya Arap Moi. Si sospettava che avessero dato vita al Movimento del Diciotto Febbraio, un gruppo opposto al Governo di allora dell’Unione africana Nazionale del Kenya. Tuttavia, durante il processo di appello presso l’alta Corte di Kakamega sono stati riconosciuti innocenti. Walimbwa ha detto che i quattro sono stati consegnati alla polizia di Mbale nell’Uganda orientale che li aiuterà a ritrovare i loro villaggi e le loro case.
L’ufficiale di polizia di Malaba direttore del Dipartimento delle indagini penali, Godfrey Walimbwa, ha comunicato che i quattro sono stati consegnati alle autorità ugandesi a Malaba, al confine tra l’Uganda e il Kenya. I quattro sono James Sikala Mbuyuni, Ali Tiava Walukano, FredWanda Wataka e Olema Ambasi. Walimbwa ha riferito che gli imputati erano stati arrestati e condannati nel 1995, accusati di essere i fautori di un movimento ribelle contro l’ex Presidente del Kenya Arap Moi. Si sospettava che avessero dato vita al Movimento del Diciotto Febbraio, un gruppo opposto al Governo di allora dell’Unione africana Nazionale del Kenya. Tuttavia, durante il processo di appello presso l’alta Corte di Kakamega sono stati riconosciuti innocenti. Walimbwa ha detto che i quattro sono stati consegnati alla polizia di Mbale nell’Uganda orientale che li aiuterà a ritrovare i loro villaggi e le loro case.
— FONTI
- (Fonti: Xinhuanet, 26/04/2005)
