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SWAZILAND

Joshua Mzizi, presidente dell'Organizzazione per i...

Joshua Mzizi, presidente dell'Organizzazione per i Diritti Umani dello Swaziland (HUMARAS), ha affermato che il governo dello Swaziland ancora mantiene la pena di morte nei suoi statuti, una situazione che non tiene il passo con i paesi vicini e non

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Joshua Mzizi, presidente dell'Organizzazione per i Diritti Umani dello Swaziland (HUMARAS), ha affermato che il governo dello Swaziland ancora mantiene la pena di morte nei suoi statuti, una situazione che non tiene il passo con i paesi vicini e non tiene conto della condanna da parte dei gruppi per i diritti umani. Ha detto che ci sono attualmente 12 prigionieri nel braccio della morte e che "la ragione principale per cui il governo non ha eseguito queste sentenze � la paura di un clamore internazionale e delle sue implicazioni". Mzizi ha dichiarato che HUMARAS era preoccupato che il sistema giudiziario swazi condannasse ancora delle persone a morte. Ha aggiunto che "La pena di morte non � un deterrente, e l'opinione degli swazi non � mai stata sondata, n� si � mai votato sul mantenimento o meno della 'desiderabilit�' della pena di morte." Mzizi ha anche affermato che il re non ha firmato alcuna condanna a morte perch� il posto del boia � rimasto vacante per pi� di dieci anni. Sebbene pi� di 300 aspiranti - da Stati Uniti, Europa ed Australia - abbiano risposto all'inserzione per un boia, il posto rimane vacante.
FONTI
  • (Fonti: Middle East Intelligence Wire , UN Integrated Information Network (IRIN), 24/05/2000)