ITALIA. A FIRENZE CONCERTO CONTRO PENA DI MORTE E RACCOLTA FIRME PER MORATORIA ESECUZIONI
domani, martedì 29 novembre, 'Nessuno Tocchi Caino', con la collaborazione dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” di Firenze e dell'associazione 'Radicali Prato', sarà presente con uno stand al concerto di Firenze contro la pena di
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domani, martedì 29 novembre, 'Nessuno Tocchi Caino', con la collaborazione dell’associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” di Firenze e dell'associazione 'Radicali Prato', sarà presente con uno stand al concerto di Firenze contro la pena di morte, che si terrà dalle 20.30 al Mandela Forum (Palazzo dello Sport). Allo stand sarà possibile firmare l’appello alle Nazioni Unite per la moratoria delle esecuzioni capitali.
Il concerto, che vede direttore artistico Piero Pelu e la presenza di molti artisti toscani, è organizzato nell’ambito dalla “Festa della Toscana 2005’, che ricorda il 30 novembre del 1786, giorno in cui il Granducato di Toscana, primo stato al mondo, abolì la pena di morte dal proprio codice penale.
In questa occasione che ricorda una così importante data storica, ‘Nessuno Tocchi Caino’ invita tutta la cittadinanza a partecipare e sostenere attivamente - con la propria firma e contributo - la campagna, attualissima, per far seguire l’esempio del Granducato di Toscana a quei paesi che ancora oggi prevedono la pena di morte, passando come prima cosa dall'ottenere una moratoria delle esecuzioni capitali da parte dell'Onu.
Il concerto, che vede direttore artistico Piero Pelu e la presenza di molti artisti toscani, è organizzato nell’ambito dalla “Festa della Toscana 2005’, che ricorda il 30 novembre del 1786, giorno in cui il Granducato di Toscana, primo stato al mondo, abolì la pena di morte dal proprio codice penale.
In questa occasione che ricorda una così importante data storica, ‘Nessuno Tocchi Caino’ invita tutta la cittadinanza a partecipare e sostenere attivamente - con la propria firma e contributo - la campagna, attualissima, per far seguire l’esempio del Granducato di Toscana a quei paesi che ancora oggi prevedono la pena di morte, passando come prima cosa dall'ottenere una moratoria delle esecuzioni capitali da parte dell'Onu.
— FONTI
- (Fonti: NtC, 28/11/2005)
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