IRAQ. PROCESSO A SADDAM COMINCIA IL 19 OTTOBRE
"La prima udienza del processo a Saddam Hussein si terrà il 19 ottobre", ha dichiarato il portavoce governativo iracheno Laith Kubba.
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"La prima udienza del processo a Saddam Hussein si terrà il 19 ottobre", ha dichiarato il portavoce governativo iracheno Laith Kubba. L’ex dittatore sarà affiancato da altri sette imputati, tutti esponenti del vecchio regime baathista.
Dovranno rispondere del massacro di Dujail, cittadina a nord di Baghdad, dove nel 1982 furono trucidati 143 sciiti, all’indomani di un fallito attentato contro Saddam.
Se riconosciuti colpevoli, gli imputati rischiano la condanna a morte. La strage sarebbe stata compiuta da unità speciali della Guardia repubblicana, che oltre a seminare morte, avrebbero distrutto decine di abitazioni e campi coltivati e deportato 600 persone Baghdad, rinchiuse poi per quattro anni nel carcere segreto della polizia militare nel vecchio aeroporto di Muthanna.
“Se condannato a morte per la strage di Dujail, e se la sentenza sarà confermata dal Consiglio Supremo di Giustizia e dal Consiglio presidenziale – ha aggiunto il portavoce governativo – Saddam sarà giustiziato immediatamente”. L’esecuzione avverrebbe quindi senza attendere gli altri processi contro l’ex dittatore, relativi alla strage di curdi del 1998, a quella di sciiti del 1991, oltre che ad altri ''crimini contro l'umanità''. Insieme a Saddam, compariranno il 19 ottobre davanti al Tribunale speciale iracheno (Tsi): l'ex vice presidente Taha Yassin Raamadan; il fratellastro ed ex capo dei servizi segreti Barzan al-Tikriti; Awad al-Bander, ex procuratore capo del Tribunale rivoluzionario del deposto regime; e quattro dirigenti locali del disciolto partito unico Baath (Rinascita), Abdallah e Mizar Rueid, Ali e Mohammed al-Ali.
Dovranno rispondere del massacro di Dujail, cittadina a nord di Baghdad, dove nel 1982 furono trucidati 143 sciiti, all’indomani di un fallito attentato contro Saddam.
Se riconosciuti colpevoli, gli imputati rischiano la condanna a morte. La strage sarebbe stata compiuta da unità speciali della Guardia repubblicana, che oltre a seminare morte, avrebbero distrutto decine di abitazioni e campi coltivati e deportato 600 persone Baghdad, rinchiuse poi per quattro anni nel carcere segreto della polizia militare nel vecchio aeroporto di Muthanna.
“Se condannato a morte per la strage di Dujail, e se la sentenza sarà confermata dal Consiglio Supremo di Giustizia e dal Consiglio presidenziale – ha aggiunto il portavoce governativo – Saddam sarà giustiziato immediatamente”. L’esecuzione avverrebbe quindi senza attendere gli altri processi contro l’ex dittatore, relativi alla strage di curdi del 1998, a quella di sciiti del 1991, oltre che ad altri ''crimini contro l'umanità''. Insieme a Saddam, compariranno il 19 ottobre davanti al Tribunale speciale iracheno (Tsi): l'ex vice presidente Taha Yassin Raamadan; il fratellastro ed ex capo dei servizi segreti Barzan al-Tikriti; Awad al-Bander, ex procuratore capo del Tribunale rivoluzionario del deposto regime; e quattro dirigenti locali del disciolto partito unico Baath (Rinascita), Abdallah e Mizar Rueid, Ali e Mohammed al-Ali.
— FONTI
- (Fonti: Apcom, 04/09/2005)
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