IRAQ. PRIMO MINISTRO SPERA SADDAM PRESTO CONDANNATO A MORTE
il premier iracheno Nuri al-Maliki ha detto di sperare che i processi nei confronti di Saddam Hussein si concludano presto con una condanna a morte dell’ex dittatore.
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il premier iracheno Nuri al-Maliki ha detto di sperare che i processi nei confronti di Saddam Hussein si concludano presto con una condanna a morte dell’ex dittatore.
Maliki ha reso le sue dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa tenuta a Najaf insieme a Moqtada al-Sadr, il religioso sciita a capo di una milizia nota come “Esercito del Mehdi” e i cui seguaci sono presenti nell’Esecutivo iracheno.
Interrogato sui processi a Saddam, Maliki ha detto: “A Dio piacendo, il processo non durerà ancora a lungo. A Dio piacendo, presto il tiranno e i suoi seguaci saranno condannati a morte”.
Il verdetto relativo al primo processo nei confronti dell’ex presidente iracheno è atteso a partire dal 5 novembre. Si tratta del processo che vede Saddam e altri gerarchi del suo regime accusati per la strage degli sciiti del villaggio di Dujail, avvenuta negli anni ’80.
Per Maliki, l’eliminazione dell’ex dittatore gioverà al paese: “Dopo l’esecuzione di Saddam, chi punta a un ritorno al potere sotto le sue insegne, resterà deluso”.
In caso di condanna capitale, l’esecuzione di Saddam potrebbe essere ritardata dagli appelli o da altri processi che l’ex leader iracheno dovrà fronteggiare.
Maliki ha reso le sue dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa tenuta a Najaf insieme a Moqtada al-Sadr, il religioso sciita a capo di una milizia nota come “Esercito del Mehdi” e i cui seguaci sono presenti nell’Esecutivo iracheno.
Interrogato sui processi a Saddam, Maliki ha detto: “A Dio piacendo, il processo non durerà ancora a lungo. A Dio piacendo, presto il tiranno e i suoi seguaci saranno condannati a morte”.
Il verdetto relativo al primo processo nei confronti dell’ex presidente iracheno è atteso a partire dal 5 novembre. Si tratta del processo che vede Saddam e altri gerarchi del suo regime accusati per la strage degli sciiti del villaggio di Dujail, avvenuta negli anni ’80.
Per Maliki, l’eliminazione dell’ex dittatore gioverà al paese: “Dopo l’esecuzione di Saddam, chi punta a un ritorno al potere sotto le sue insegne, resterà deluso”.
In caso di condanna capitale, l’esecuzione di Saddam potrebbe essere ritardata dagli appelli o da altri processi che l’ex leader iracheno dovrà fronteggiare.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 18/10/2006)
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