IRAQ. PANNELLA A GOVERNO, INCARICATEMI DI SALVARE SADDAM E SUOI EVENTUALI ‘GIUSTIZIERI’
Marco Pannella chiede “formalmente al Governo e al Parlamento, d’urgenza”, un incarico governativo che gli deleghi l'obiettivo di salvare Saddam Hussein dall'esecuzione capitale, e ''prima ancora che Saddam stesso, la speranza democratica nonviolenta nei
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Marco Pannella chiede “formalmente al Governo e al Parlamento, d’urgenza”, un incarico governativo che gli deleghi l'obiettivo di salvare Saddam Hussein dall'esecuzione capitale, e ''prima ancora che Saddam stesso, la speranza democratica nonviolenta nei martoriati popoli ovunque oppressi nel Mondo''.
Pannella ha avanzato la sua richiesta-offerta dai microfoni di Radio Radicale: “Ritengo di avere titoli e capacità – in questa congiuntura senza possibilità di confronto alcuno – di operare per salvare, con la vita di Saddam, la vita del diritto, dei diritti, della civiltà che lui ha tentato di massacrare, massacrando popoli e idee e che oggi rischia, con la sua esecuzione, di giustiziare fino in fondo l’immagine, l’identità e la forza storica della alternativa liberale, democratica, laica al dilagante dominio dell’inciviltà assassina e intollerante che domina tanta parte del Medio Oriente e che ha anche ormai forza inusitata all’interno dello stesso Occidente. Chiedo quindi formalmente al Governo e al Parlamento, d’urgenza, un incarico straordinario governativo delegandomi l’obiettivo di salvare dall’esecuzione di Saddam, prima ancora che Saddam stesso, la speranza democratica nonviolenta nei martoriati popoli ovunque oppressi nel Mondo.
Rivendico la patente capacità, più di ogni altro, di portare a termine questo obiettivo. Allora fu impedita, dalla cecità europea di tutta l’oligarchia italiana, la soluzione dell’esilio di Saddam come alternativa allo scontro militare. Per un soffio non ce la facemmo. Sono credibile anche e persino presso Saddam, e noi, ma solo noi, “nemici sua””.
Marco Pannella, europarlamentare della Rosa nel Pugno, è Presidente di Nessuno tocchi Caino.
Pannella ha avanzato la sua richiesta-offerta dai microfoni di Radio Radicale: “Ritengo di avere titoli e capacità – in questa congiuntura senza possibilità di confronto alcuno – di operare per salvare, con la vita di Saddam, la vita del diritto, dei diritti, della civiltà che lui ha tentato di massacrare, massacrando popoli e idee e che oggi rischia, con la sua esecuzione, di giustiziare fino in fondo l’immagine, l’identità e la forza storica della alternativa liberale, democratica, laica al dilagante dominio dell’inciviltà assassina e intollerante che domina tanta parte del Medio Oriente e che ha anche ormai forza inusitata all’interno dello stesso Occidente. Chiedo quindi formalmente al Governo e al Parlamento, d’urgenza, un incarico straordinario governativo delegandomi l’obiettivo di salvare dall’esecuzione di Saddam, prima ancora che Saddam stesso, la speranza democratica nonviolenta nei martoriati popoli ovunque oppressi nel Mondo.
Rivendico la patente capacità, più di ogni altro, di portare a termine questo obiettivo. Allora fu impedita, dalla cecità europea di tutta l’oligarchia italiana, la soluzione dell’esilio di Saddam come alternativa allo scontro militare. Per un soffio non ce la facemmo. Sono credibile anche e persino presso Saddam, e noi, ma solo noi, “nemici sua””.
Marco Pannella, europarlamentare della Rosa nel Pugno, è Presidente di Nessuno tocchi Caino.
— FONTI
- (Fonti: Radicali.it, 25/06/2006)
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