IRAQ: MINISTRO, PRESTO GIUSTIZIATI 39 TERRORISTI
il ministro degli Interni iracheno, Jawad al-Bolani, si è detto certo che
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il ministro degli Interni iracheno, Jawad al-Bolani, si è detto certo che 39 sospetti terroristi legati ad Al Qaida saranno presto giudicati colpevoli e giustiziati.
I 39 imputati sono stati mostrati in pubblico dalle forze di sicurezza irachene.
Per il Ministro, le confessioni, i documenti ed i video rinvenuti nelle loro abitazioni dimostrerebbero le loro responsabilità in una serie di attentati già commessi ed in altri pianificati.
Al Bolani non ha chiarito quando gli uomini siano stati arrestati, descrivendoli come militanti dello Stato Islamico dell’Iraq, una costola di Al Qaeda con base nella provincia sunnita di Anbar.
“Oggi stesso inviamo questi criminali ed i risultati delle indagini a loro carico davanti ai tribunali che li condanneranno a morte”, ha detto Al-Bolani, un musulmano sciita.
“La nostra domanda è quella di non ritardare le esecuzioni di questi criminali, in modo che possano avere un effetto deterrente nei confronti di altri terroristi e criminali”.
Ha salutato gli arresti come un “grande successo”, a dimostrazione che l’azione delle forze di sicurezza sta migliorando, aggiungendo che negli ultimi due mesi il numero di attentati in Iraq è diminuito dieci volte.
Tra gli arrestati figurano Hazim al-Azzawi, un “ministro”dello Stato Islamico dell’Iraq (ISI), Ahmed Hussein Ali, "Mufti di Anbar" dell’ISI e Abdul Razzaq, responsabile per i media dell’organizzazione.
I 39 imputati sono stati mostrati in pubblico dalle forze di sicurezza irachene.
Per il Ministro, le confessioni, i documenti ed i video rinvenuti nelle loro abitazioni dimostrerebbero le loro responsabilità in una serie di attentati già commessi ed in altri pianificati.
Al Bolani non ha chiarito quando gli uomini siano stati arrestati, descrivendoli come militanti dello Stato Islamico dell’Iraq, una costola di Al Qaeda con base nella provincia sunnita di Anbar.
“Oggi stesso inviamo questi criminali ed i risultati delle indagini a loro carico davanti ai tribunali che li condanneranno a morte”, ha detto Al-Bolani, un musulmano sciita.
“La nostra domanda è quella di non ritardare le esecuzioni di questi criminali, in modo che possano avere un effetto deterrente nei confronti di altri terroristi e criminali”.
Ha salutato gli arresti come un “grande successo”, a dimostrazione che l’azione delle forze di sicurezza sta migliorando, aggiungendo che negli ultimi due mesi il numero di attentati in Iraq è diminuito dieci volte.
Tra gli arrestati figurano Hazim al-Azzawi, un “ministro”dello Stato Islamico dell’Iraq (ISI), Ahmed Hussein Ali, "Mufti di Anbar" dell’ISI e Abdul Razzaq, responsabile per i media dell’organizzazione.
— FONTI
- (Fonti: telegraph.co.uk, 02/12/2010)
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