IRAQ: CONDANNATA ALL’IMPICCAGIONE PER GLI OMICIDI DEI DUE FIGLI
Un tribunale iracheno il 19 febbraio 2021 ha condannato all’impiccagione una donna dopo averla riconosciuta colpevole di aver ucciso i suoi due figli gettandoli in un fiume, in un caso che ha scioccato il Paese.

Un tribunale iracheno il 19 febbraio 2021 ha condannato all’impiccagione una donna dopo averla riconosciuta colpevole di aver ucciso i suoi due figli gettandoli in un fiume, in un caso che ha scioccato il Paese.
Il fatto risale allo scorso ottobre, quando la donna 21enne fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza mentre gettava i due bambini dal ponte di Al Aimmah nel fiume Tigri, a Baghdad. Le vittime avevano due e tre anni.
Gli omicidi scatenarono rabbia in Iraq e richieste di condanna capitale per la responsabile.
La donna fu arrestata e nel corso delle indagini parlò di una controversia con il suo ex marito come movente del crimine.
Il tribunale penale di Baghdad ha emesso nei confronti della donna due condanne a morte mediante impiccagione, secondo quanto riportato dai media.
Il verdetto può essere impugnato.
Un nonno dei bambini aveva precedentemente affermato che suo figlio aveva divorziato dalla donna a causa dell’infedeltà di quest’ultima, ma le aveva permesso di vederli dopo aver vinto una causa per l'affidamento in tribunale.
- (Fonti: Gulf News, 19/02/2021)
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