IRAN: TRE PRIGIONIERI IMPICCATI A KARAJ
tre prigionieri sono stati giustiziati nel carcere Rajai Shahr di Karaj, ha riportato il sito della Direzione generale delle Carceri, Sicurezza e Misure correttive, con sede a Teheran.
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tre prigionieri sono stati giustiziati nel carcere Rajai Shahr di Karaj, ha riportato il sito della Direzione generale delle Carceri, Sicurezza e Misure correttive, con sede a Teheran.
Il sito identifica i tre prigionieri come: Dariush Shirazi, che avrebbe ucciso un uomo durante una lite; Majid Javanmard, anche lui giustiziato per aver ucciso una persona nel corso di una lite; e Morteza Bayat, che avrebbe ucciso una coppia di sposi suoi vicini.
Secondo una fonte che ha chiesto di restare anonima, i tre prigionieri, insieme ad altri sei prigionieri, erano stati trasferiti in isolamento il 5 ottobre in attesa di essere giustiziati. Uno dei prigionieri, identificato come Hamidreza Ajdari, è stato in seguito perdonato dai parenti della sua vittima ed ha avuto salva la vita, mentre altri cinque prigionieri hanno avuto le impiccagioni sospese e sono stati riportati in cella. "Le autorità iraniane lo scorso aprile avevano già portato Morteza al patibolo, ma la sua esecuzione era stata sospesa avendo ottenuto il perdono dai parenti della vittima. Morteza aveva celebrato la sospensione dell’esecuzione con i compagni di detenzione, tuttavia alcune settimane fa il padre della vittima ha cambiato idea e ha chiesto l’impiccagione di Morteza", ha riferito la fonte anonima.
Il sito identifica i tre prigionieri come: Dariush Shirazi, che avrebbe ucciso un uomo durante una lite; Majid Javanmard, anche lui giustiziato per aver ucciso una persona nel corso di una lite; e Morteza Bayat, che avrebbe ucciso una coppia di sposi suoi vicini.
Secondo una fonte che ha chiesto di restare anonima, i tre prigionieri, insieme ad altri sei prigionieri, erano stati trasferiti in isolamento il 5 ottobre in attesa di essere giustiziati. Uno dei prigionieri, identificato come Hamidreza Ajdari, è stato in seguito perdonato dai parenti della sua vittima ed ha avuto salva la vita, mentre altri cinque prigionieri hanno avuto le impiccagioni sospese e sono stati riportati in cella. "Le autorità iraniane lo scorso aprile avevano già portato Morteza al patibolo, ma la sua esecuzione era stata sospesa avendo ottenuto il perdono dai parenti della vittima. Morteza aveva celebrato la sospensione dell’esecuzione con i compagni di detenzione, tuttavia alcune settimane fa il padre della vittima ha cambiato idea e ha chiesto l’impiccagione di Morteza", ha riferito la fonte anonima.
— FONTI
- (Fonti: Iran Human Rights, 7/10/2015)
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