IRAN: SEI AHWAZI CONDANNATI A MORTE PER MINACCIA ALLA SICUREZZA NAZIONALE
sei attivisti politici arabi nella regione iraniana di Ahwaz sono stati condannati a morte da un giudice
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sei attivisti politici arabi nella regione iraniana di Ahwaz sono stati condannati a morte da un giudice iraniano.
Le famiglie dei detenuti hanno confermato la notizia secondo cui Mohammed Omouri, Hadi Rashidi, Hashem Shaabani e i fratelli Jaber al-Bushokeh e Mukhtar al-Bushokeh sono stati condannati all’impiccagione per il reato di "moharabeh" (essere nemici di Dio e rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale).
Inoltre, altri attivisti Ahwazi sono stati condannati per gli stessi reati: Asakereh Abdul Rahman è stato condannato a 20 anni di carcere mentre Ismail Abayat è stato condannato a cinque anni.
Negli ultimi 18 mesi, le autorità iraniane hanno giustiziato quattro attivisti ahwazi per lo stesso reato, tre dei quali fratelli.
Amnesty International aveva avvertito dell’imminente esecuzione degli uomini, definendo il loro processo ingiusto. L'Organizzazione ha anche detto alle loro famiglie che gli uomini sono stati torturati durante la detenzione e che le loro confessioni sono state estorte.
La Tv di Stato iraniana ha mandato in onda le confessioni di questi uomini e li ha accusati di essere in contatto con gruppi militanti stranieri.
La TV iraniana manda in onda spesso confessioni di prigionieri che, una volta usciti di prigione, dicono di essere stati costretti a fare.
Le famiglie dei detenuti hanno confermato la notizia secondo cui Mohammed Omouri, Hadi Rashidi, Hashem Shaabani e i fratelli Jaber al-Bushokeh e Mukhtar al-Bushokeh sono stati condannati all’impiccagione per il reato di "moharabeh" (essere nemici di Dio e rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale).
Inoltre, altri attivisti Ahwazi sono stati condannati per gli stessi reati: Asakereh Abdul Rahman è stato condannato a 20 anni di carcere mentre Ismail Abayat è stato condannato a cinque anni.
Negli ultimi 18 mesi, le autorità iraniane hanno giustiziato quattro attivisti ahwazi per lo stesso reato, tre dei quali fratelli.
Amnesty International aveva avvertito dell’imminente esecuzione degli uomini, definendo il loro processo ingiusto. L'Organizzazione ha anche detto alle loro famiglie che gli uomini sono stati torturati durante la detenzione e che le loro confessioni sono state estorte.
La Tv di Stato iraniana ha mandato in onda le confessioni di questi uomini e li ha accusati di essere in contatto con gruppi militanti stranieri.
La TV iraniana manda in onda spesso confessioni di prigionieri che, una volta usciti di prigione, dicono di essere stati costretti a fare.
— FONTI
- (Fonti: Al Arabiya, 08/07/2012)
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