IRAN: SAKINEH LIBERATA DOPO 9 ANNI NEL BRACCIO DELLA MORTE
il regime iraniano ha annunciato che Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte tramite lapidazione per adulterio, è stata liberata dopo aver passato quasi nove anni nel braccio della morte.
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il regime iraniano ha annunciato che Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte tramite lapidazione per adulterio, è stata liberata dopo aver passato quasi nove anni nel braccio della morte.
Il capo del Comitato per i Diritti Umani dell'Iran, Mohammad Javad Larijani, ha detto che il regime iraniano ha rilasciato Ashtiani per "buona condotta".
La sentenza di lapidazione per adulterio, che ha suscitato la condanna internazionale, era stata emessa nel 2006 da un tribunale di primo grado della città di Tabriz ed era stata confermata da una corte d'appello diversa nel 2007, ma nel 2010 l'Iran aveva sospeso la condanna alla lapidazione in attesa di un riesame del caso.
Comunque, la condanna alla lapidazione per adulterio contro Sakineh era stata superata da quella all’impiccagione per l'omicidio del marito, condanna che è stata commutata nel 2007 in una pena detentiva di 10 anni.
Mohammad Javad Larijani ha detto che l'attenzione suscitata dalla condanna per adulterio invece che da quella per omicidio era solo "propaganda" occidentale. "La sentenza di lapidazione poteva essere applicata in questo caso, ma il verdetto definitivo, che è stato di morte per impiccagione, riguardava l’omicidio del marito non l’adulterio”, ha detto Larijani. "Siamo riusciti a ottenere il consenso della famiglia della vittima a rinunciare al Qisas (retribuzione) e alcune persone hanno pagato il prezzo del sangue", ha aggiunto. In questo caso i figli di Mohammadi Ashtiani e del marito ucciso, hanno perdonato la donna.
Il capo del Comitato per i Diritti Umani dell'Iran, Mohammad Javad Larijani, ha detto che il regime iraniano ha rilasciato Ashtiani per "buona condotta".
La sentenza di lapidazione per adulterio, che ha suscitato la condanna internazionale, era stata emessa nel 2006 da un tribunale di primo grado della città di Tabriz ed era stata confermata da una corte d'appello diversa nel 2007, ma nel 2010 l'Iran aveva sospeso la condanna alla lapidazione in attesa di un riesame del caso.
Comunque, la condanna alla lapidazione per adulterio contro Sakineh era stata superata da quella all’impiccagione per l'omicidio del marito, condanna che è stata commutata nel 2007 in una pena detentiva di 10 anni.
Mohammad Javad Larijani ha detto che l'attenzione suscitata dalla condanna per adulterio invece che da quella per omicidio era solo "propaganda" occidentale. "La sentenza di lapidazione poteva essere applicata in questo caso, ma il verdetto definitivo, che è stato di morte per impiccagione, riguardava l’omicidio del marito non l’adulterio”, ha detto Larijani. "Siamo riusciti a ottenere il consenso della famiglia della vittima a rinunciare al Qisas (retribuzione) e alcune persone hanno pagato il prezzo del sangue", ha aggiunto. In questo caso i figli di Mohammadi Ashtiani e del marito ucciso, hanno perdonato la donna.
— FONTI
- (Fonti: AFP e thetimes.co.uk, 18/03/2014)
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