IRAN. PRODI, INSISTEREMO ALL’ONU PER MORATORIA PENA DI MORTE
In Iran continuano le impiccagioni e l'Italia 'ha il diritto di manifestare la sua diversita' rispetto a questi fatti'. Di piu', nella prossima Assemblea delle Nazioni Unite 'insisteremo fortemente sul tema della moratoria contro la pena di morte'
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In Iran continuano le impiccagioni e l'Italia 'ha il diritto di manifestare la sua diversita' rispetto a questi fatti'. Di piu', nella prossima Assemblea delle Nazioni Unite 'insisteremo fortemente sul tema della moratoria contro la pena di morte' perche' 'e' la nostra civilta', la nostra coscienza'. Romano Prodi così interviene nel botta e risposta tra la Farnesina e Teheran sull'ondata di impiccagioni in Iran che sta scuotendo l'opinione pubblica internazionale.
Esecuzioni per le quali la Farnesina aveva espresso nei giorni scorsi 'forte inquietudine' al numero due dell'ambasciata iraniana a Roma, suscitando la reazione stizzita del ministero degli Esteri di Teheran: 'Ogni Paese indipendente combatte il crimine secondo le sue leggi interne – ha dichiarato il portavoce Mohammad Ali Hosseini - e ogni interferenza in questo campo e' un'interferenza negli affari interni di un Paese'.
Prodi non vede comunque nessuna crisi all'orizzonte con il regime degli ayatollah ('Credo proprio di no', risponde ai cronisti che gli domandano se il rischio esista), anche se e' evidente, spiega, qualche dissapore o 'tensione' tra un Paese che si e' fatto portabandiera dell'abolizione della pena capitale e quanti invece continuano a far lavorare i boia quotidianamente. ‘La moratoria contro la pena di morte rimane la nostra linea politica', ribadisce il presidente del Consiglio, che si augura che a settembre - quando la proposta Ue per una moratoria universale sara' messa ai voti al Palazzo di Vetro - la maggioranza dei Paesi Onu mandi un segnale chiaro al mondo.
Esecuzioni per le quali la Farnesina aveva espresso nei giorni scorsi 'forte inquietudine' al numero due dell'ambasciata iraniana a Roma, suscitando la reazione stizzita del ministero degli Esteri di Teheran: 'Ogni Paese indipendente combatte il crimine secondo le sue leggi interne – ha dichiarato il portavoce Mohammad Ali Hosseini - e ogni interferenza in questo campo e' un'interferenza negli affari interni di un Paese'.
Prodi non vede comunque nessuna crisi all'orizzonte con il regime degli ayatollah ('Credo proprio di no', risponde ai cronisti che gli domandano se il rischio esista), anche se e' evidente, spiega, qualche dissapore o 'tensione' tra un Paese che si e' fatto portabandiera dell'abolizione della pena capitale e quanti invece continuano a far lavorare i boia quotidianamente. ‘La moratoria contro la pena di morte rimane la nostra linea politica', ribadisce il presidente del Consiglio, che si augura che a settembre - quando la proposta Ue per una moratoria universale sara' messa ai voti al Palazzo di Vetro - la maggioranza dei Paesi Onu mandi un segnale chiaro al mondo.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 05/08/2007)
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