IRAN: PRESTO GIUSTIZIATI NOVE MANIFESTANTI
l’Iran “giustizierà presto” nove persone arrestate durante le proteste anti-governative, finalizzate al
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l’Iran “giustizierà presto” nove persone arrestate durante le proteste anti-governative, finalizzate al rovesciamento del regime Islamico, ha dichiarato il Vice Capo della magistratura iraniana, Ebrahim Raisi.
“Le due persone che sono state già giustiziate e le nove che presto lo saranno – ha aggiunto Raisi parlando all’agenzia ufficiale Fars – sono state arrestate nel corso delle recenti rivolte e sono tutte legate a movimenti contro-rivoluzionari. Hanno partecipato alle rivolte con l’intento di disgregare e rovesciare il sistema”.
I due uomini già giustiziati - Mohammad Reza Ali Zamani, 37 anni, e Arash Rahmani Pour, 20 – sono stati impiccati lo scorso 28 gennaio dopo essere stati riconosciuti come membri dell’organizzazione filo-monarchica “Tondar”.
Si tratterebbe delle prime esecuzioni di persone condannate in relazione ai disordini seguiti alla rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad.
I leader dell’opposizione Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi hanno condannato le esecuzioni, sostenendo che i due giustiziati siano stati arrestati diversi mesi prima delle elezioni presidenziali e che quindi non abbiano nulla a che fare con le violenze post-elettorali.
“Le due persone che sono state già giustiziate e le nove che presto lo saranno – ha aggiunto Raisi parlando all’agenzia ufficiale Fars – sono state arrestate nel corso delle recenti rivolte e sono tutte legate a movimenti contro-rivoluzionari. Hanno partecipato alle rivolte con l’intento di disgregare e rovesciare il sistema”.
I due uomini già giustiziati - Mohammad Reza Ali Zamani, 37 anni, e Arash Rahmani Pour, 20 – sono stati impiccati lo scorso 28 gennaio dopo essere stati riconosciuti come membri dell’organizzazione filo-monarchica “Tondar”.
Si tratterebbe delle prime esecuzioni di persone condannate in relazione ai disordini seguiti alla rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad.
I leader dell’opposizione Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi hanno condannato le esecuzioni, sostenendo che i due giustiziati siano stati arrestati diversi mesi prima delle elezioni presidenziali e che quindi non abbiano nulla a che fare con le violenze post-elettorali.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 02/02/2010)
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