IRAN. PRESIDENZA UE, GRAVE PREOCCUPAZIONE PER NUOVO CODICE PENALE
la presidenza slovena dell'Unione Europea ha espresso
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la presidenza slovena dell'Unione Europea ha espresso "grave preoccupazione" per il nuovo codice penale in discussione nel parlamento iraniano, che include reati come apostasia, eresia e stregoneria passibili di pena di morte.
"L'Ue - si legge in un comunicato - esprime grave preoccupazione per la notizia che il parlamento iraniano sta esaminando una bozza di codice penale. L'Ue Eè preoccupata, in particolare, sulla sezione Cinque relativa ad apostasia, eresia e stregoneria".
Nella nota, la presidenza sottolinea come sia "importante osservare che, se il codice sara' adottato, sara' la prima volta che la Repubblica Islamica dell'Iran prevede nel suo codice penale la pena di morte per apostasia".
In passato, ricorda il comunicato, "la pena di morte Eè stata comminata ed eseguita in casi di apostasia, ma cio' non Eè mai stato stabilito per legge".
Inoltre, "si esprime grave preoccupazione sugli articoli riguardanti l'eresia e la stregoneria, che prevedono la pena di morte come sanzione per atti contrari agli obblighi e alle necessità dell'Islam". Secondo la presidenza Ue, "tali articoli chiaramente violano gli impegni della Repubblica Islamica dell'Iran nel quadro delle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo, di cui l'Iran fa parte".
Per questo, conclude la nota, "l'Ue esorta le autorita' iraniane, sia nel governo, sia nel parlamento, a modificare la bozza di codice penale per rispettare gli obblighi nel quadro delle convenzioni internazionali sui diritti umani di cui l'Iran Eè parte".
"L'Ue - si legge in un comunicato - esprime grave preoccupazione per la notizia che il parlamento iraniano sta esaminando una bozza di codice penale. L'Ue Eè preoccupata, in particolare, sulla sezione Cinque relativa ad apostasia, eresia e stregoneria".
Nella nota, la presidenza sottolinea come sia "importante osservare che, se il codice sara' adottato, sara' la prima volta che la Repubblica Islamica dell'Iran prevede nel suo codice penale la pena di morte per apostasia".
In passato, ricorda il comunicato, "la pena di morte Eè stata comminata ed eseguita in casi di apostasia, ma cio' non Eè mai stato stabilito per legge".
Inoltre, "si esprime grave preoccupazione sugli articoli riguardanti l'eresia e la stregoneria, che prevedono la pena di morte come sanzione per atti contrari agli obblighi e alle necessità dell'Islam". Secondo la presidenza Ue, "tali articoli chiaramente violano gli impegni della Repubblica Islamica dell'Iran nel quadro delle convenzioni internazionali sui diritti dell'uomo, di cui l'Iran fa parte".
Per questo, conclude la nota, "l'Ue esorta le autorita' iraniane, sia nel governo, sia nel parlamento, a modificare la bozza di codice penale per rispettare gli obblighi nel quadro delle convenzioni internazionali sui diritti umani di cui l'Iran Eè parte".
— FONTI
- (Fonti: Adnkronos/Aki, 26/02/2008)
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