IRAN: NESSUNO TOCCHI CAINO, SI MANIFESTINO I GOVERNI CHE HANNO VOTATO LA MORATORIA ONU
riguardo alla 29 esecuzioni avvenute in Iran, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato: "Le 29 esecuzioni di oggi in Iran provano ancora di più la pericolosità di Ahmadinejad. Mentre molti sono disposti a riconoscere e tentare di
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riguardo alla 29 esecuzioni avvenute in Iran, Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, ha dichiarato: "Le 29 esecuzioni di oggi in Iran provano ancora di più la pericolosità di Ahmadinejad. Mentre molti sono disposti a riconoscere e tentare di impedire la minaccia futura o prossima alla pace e alla sicurezza mondiale rappresentata dal regime dei Mullah, mi pare siano in pochi invece a riconoscere e impedire la minaccia quotidiana, reiterata e praticata da decenni dal regime di Teheran nei confronti del suo stesso popolo.
Dopo la straordinaria vittoria all'ONU sulla moratoria universale delle esecuzioni, non mi pare che in queste ore si manifesti, da parte dei governi - innanzitutto europei - che l'hanno determinata, la volontà di farla rispettare in concreto e in tutte le circostanze. In Iran come in Iraq, paese nel quale si annuncia una probabilissima esecuzione, quella di Tareq Aziz. Con Marco Pannella e gli oltre 100 cittadini italiani che hanno aderito allo sciopero della fame stiamo lottando per una 'Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz'. Non è un mero atto umanitario, ma un concreto obiettivo politico, perché salvare Tareq Aziz significa rompere coi metodi e le pratiche in voga ai tempi di Saddam e difendere una prospettiva di diritto e della verità, di pace e giustizia in Iraq."
Dopo la straordinaria vittoria all'ONU sulla moratoria universale delle esecuzioni, non mi pare che in queste ore si manifesti, da parte dei governi - innanzitutto europei - che l'hanno determinata, la volontà di farla rispettare in concreto e in tutte le circostanze. In Iran come in Iraq, paese nel quale si annuncia una probabilissima esecuzione, quella di Tareq Aziz. Con Marco Pannella e gli oltre 100 cittadini italiani che hanno aderito allo sciopero della fame stiamo lottando per una 'Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz'. Non è un mero atto umanitario, ma un concreto obiettivo politico, perché salvare Tareq Aziz significa rompere coi metodi e le pratiche in voga ai tempi di Saddam e difendere una prospettiva di diritto e della verità, di pace e giustizia in Iraq."
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 28/07/2008)
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