IRAN: ‘IL MONDO DOVREBBE RINGRAZIARCI’
l’incremento delle esecuzioni capitali nella Repubblica Islamica, che ha raggiunto livelli spaventosi da quando il sedicente moderato Hassan Rouhani è diventato presidente lo scorso anno, dovrebbe essere considerato come un "indicatore positivo dei
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l’incremento delle esecuzioni capitali nella Repubblica Islamica, che ha raggiunto livelli spaventosi da quando il sedicente moderato Hassan Rouhani è diventato presidente lo scorso anno, dovrebbe essere considerato come un "indicatore positivo dei successi iraniani", secondo il capo del Consiglio per i Diritti Umani della magistratura.
Il mondo dovrebbe considerare le esecuzioni e le repressioni violente in Iran come "un grande servizio all'umanità”, ha dichiarato questa settimana Mohammad Javad Larijani, parlando ad una riunione del Consiglio per i Diritti Umani.
Larijani ha detto che mentre il mondo critica il governo iraniano per l’aumento delle esecuzioni, si dovrebbe invece comprendere che queste uccisioni sono il risultato della forte repressione da parte dell'Iran nei confronti del traffico di droga. Nel mese di febbraio, l'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha invitato l'Iran a fermare le esecuzioni dopo aver registrato che solo nelle prime sette settimane del 2014, tra 80 e 100 iraniani sono stati giustiziati per reati minori, un incremento notevole rispetto ai mesi precedenti.
L'ONU è consapevole che la maggior parte di queste esecuzioni sono per reati legati alle droghe, ma ha osservato che queste accuse non rispettano le norme di diritto internazionale che consentono l’applicazione della pena di morte. Il rapporto afferma che alcuni iraniani sono stati giustiziati in segreto e almeno sette sono stati giustiziati in pubblico quest'anno.
Larijani ha anche accusato i governi ed i leader occidentali di "coinvolgimento nelle vaste reti della droga" e di "beneficiare dei loro enormi ricavi per attività politiche, offensive, e persino terroristiche."
Rouhani, che si è insediato nel mese di agosto, ha condotto la sua campagna elettorale promettendo al popolo iraniano riforme, in particolare sottolineando miglioramenti sociali ed economici.
Più di 400 iraniani sono stati giustiziati da quando Rouhani è entrato in carica, secondo il Centro di Documentazione sui Diritti Umani in Iran.
Il mondo dovrebbe considerare le esecuzioni e le repressioni violente in Iran come "un grande servizio all'umanità”, ha dichiarato questa settimana Mohammad Javad Larijani, parlando ad una riunione del Consiglio per i Diritti Umani.
Larijani ha detto che mentre il mondo critica il governo iraniano per l’aumento delle esecuzioni, si dovrebbe invece comprendere che queste uccisioni sono il risultato della forte repressione da parte dell'Iran nei confronti del traffico di droga. Nel mese di febbraio, l'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha invitato l'Iran a fermare le esecuzioni dopo aver registrato che solo nelle prime sette settimane del 2014, tra 80 e 100 iraniani sono stati giustiziati per reati minori, un incremento notevole rispetto ai mesi precedenti.
L'ONU è consapevole che la maggior parte di queste esecuzioni sono per reati legati alle droghe, ma ha osservato che queste accuse non rispettano le norme di diritto internazionale che consentono l’applicazione della pena di morte. Il rapporto afferma che alcuni iraniani sono stati giustiziati in segreto e almeno sette sono stati giustiziati in pubblico quest'anno.
Larijani ha anche accusato i governi ed i leader occidentali di "coinvolgimento nelle vaste reti della droga" e di "beneficiare dei loro enormi ricavi per attività politiche, offensive, e persino terroristiche."
Rouhani, che si è insediato nel mese di agosto, ha condotto la sua campagna elettorale promettendo al popolo iraniano riforme, in particolare sottolineando miglioramenti sociali ed economici.
Più di 400 iraniani sono stati giustiziati da quando Rouhani è entrato in carica, secondo il Centro di Documentazione sui Diritti Umani in Iran.
— FONTI
- (Fonti: FoxNews.com, 07/03/2014)
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