IRAN. FARNESINA, APPELLO AD AUTORITA' BRITANNICHE SU CASO KAZEMI
la Farnesina ha chiesto alle autorità britanniche di riconsiderare il caso del
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la Farnesina ha chiesto alle autorità britanniche di riconsiderare il caso del giovane gay iraniano Mehdi Kazemi, che rischia di essere deportato in Iran.
La richiesta è stata avanzata nel corso del colloquio telefonico che il capo di gabinetto del Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, ha avuto questa sera con l'incaricato d'affari britannico a Roma, Alastair McPhail, sulla vicenda di Kazemi.
Il giovane iraniano, cui sarebbe stato in passato rifiutato l'asilo politico da parte delle autorita' britanniche, qualora deportato in Iran, rischia di subire una condanna per omosessualita', che in quel Paese Eè punita anche con la pena di morte.
L'ambasciatore Nelli Feroci, che ha precisato di parlare a nome del Ministro degli Esteri, ha rivolto un appello alle autorita' britanniche, facendo valere considerazioni di carattere umanitario, affinche' possano riconsiderare il caso, concedendo l'asilo politico o comunque rinunciando al provvedimento di deportazione, cosi' da evitare di esporre Kazemi al rischio di una condanna capitale.
La richiesta è stata avanzata nel corso del colloquio telefonico che il capo di gabinetto del Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, ha avuto questa sera con l'incaricato d'affari britannico a Roma, Alastair McPhail, sulla vicenda di Kazemi.
Il giovane iraniano, cui sarebbe stato in passato rifiutato l'asilo politico da parte delle autorita' britanniche, qualora deportato in Iran, rischia di subire una condanna per omosessualita', che in quel Paese Eè punita anche con la pena di morte.
L'ambasciatore Nelli Feroci, che ha precisato di parlare a nome del Ministro degli Esteri, ha rivolto un appello alle autorita' britanniche, facendo valere considerazioni di carattere umanitario, affinche' possano riconsiderare il caso, concedendo l'asilo politico o comunque rinunciando al provvedimento di deportazione, cosi' da evitare di esporre Kazemi al rischio di una condanna capitale.
— FONTI
- (Fonti: Adn, 25/02/2008)
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