IRAN. CONDANNA A MORTE ANNULLATA PER HASSANPOUR
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la Corte Suprema iraniana ha annullato la condanna a morte del giornalista curdo Adnan Hassanpour, rinviando il suo caso al tribunale di Sanandaj, città nel Kurdistan iraniano.
Annullando la condanna capitale a causa di errori procedurali, la Corte Suprema ha stabilito che il giornalista – giudicato colpevole di “attività sovversive contro la sicurezza nazionale” – non può essere riconosciuto come 'mohareb' (nemico di Dio). Il nuovo processo nei confronti di Hassanpour dovrebbe aprirsi il 6 settembre.
“Accogliamo con grande sollievo la decisione presa dalla magistratura iraniana”, si legge nel comunicato diramato dall’associazione Reporters Without Borders, secondo cui “è arrivato il momento di liberare il giornalista, il cui calvario va avanti dal momento del suo arresto, avvenuto più di 18 mesi fa”. Secondo l’Associazione, “non c’è mai stata prova della sua colpevolezza, tuttavia per due volte i giudici hanno deciso di condannarlo a morte”.
L’avvocato difensore di Hassanpour, Saleh Nikbakht, ha detto di sperare che il tribunale “non commetta adesso lo stesso errore”. Uno dei giudici di Sanandaj, responsabile della condanna a morte del giornalista, è stato estromesso dal suo incarico, ha aggiunto l’avvocato.
Annullando la condanna capitale a causa di errori procedurali, la Corte Suprema ha stabilito che il giornalista – giudicato colpevole di “attività sovversive contro la sicurezza nazionale” – non può essere riconosciuto come 'mohareb' (nemico di Dio). Il nuovo processo nei confronti di Hassanpour dovrebbe aprirsi il 6 settembre.
“Accogliamo con grande sollievo la decisione presa dalla magistratura iraniana”, si legge nel comunicato diramato dall’associazione Reporters Without Borders, secondo cui “è arrivato il momento di liberare il giornalista, il cui calvario va avanti dal momento del suo arresto, avvenuto più di 18 mesi fa”. Secondo l’Associazione, “non c’è mai stata prova della sua colpevolezza, tuttavia per due volte i giudici hanno deciso di condannarlo a morte”.
L’avvocato difensore di Hassanpour, Saleh Nikbakht, ha detto di sperare che il tribunale “non commetta adesso lo stesso errore”. Uno dei giudici di Sanandaj, responsabile della condanna a morte del giornalista, è stato estromesso dal suo incarico, ha aggiunto l’avvocato.
— FONTI
- (Fonti: Payvand.com, 05/09/2008)
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