IRAN. “CAVATEGLI GLI OCCHI”
la Corte Suprema iraniana ha stabilito che un giovane, identificato come Vahid, 28 anni, debba subire l’estrazione di entrambi gli occhi.
1 MIN DI LETTURA

la Corte Suprema iraniana ha stabilito che un giovane, identificato come Vahid, 28 anni, debba subire l’estrazione di entrambi gli occhi. Il ragazzo è stato riconosciuto colpevole di aver intenzionalmente gettato dell’acido sul volto di Gholam-Hossein, provocando a quest’ultimo la perdita della vista. Il fatto sarebbe avvenuto a Teheran, sul posto di lavoro di Vahid, che all’epoca aveva solo 16 anni. In base al principio dell’”occhio per occhio”, il giovane era stato in origine condannato a subire un getto di acido sul volto, nonostante al processo avesse sostenuto la non intenzionalità della sua azione. Sua intenzione – aveva spiegato - era solo quella di minacciare l’uomo, a seguito di una lite tra i due. In più, il tappo del contenitore di acido era rimasto incidentalmente aperto.
L’avvocato difensore aveva presentato appello, sostenendo che il getto di acido avrebbe danneggiato l’intero viso del suo assistito.
Un secondo tribunale ha quindi ordinato che gli occhi di Vahid siano cavati da un “chirurgo qualificato, in modo da non arrecare danno al resto del volto”.
La sentenza è stata ora confermata dalla Corte Suprema, proprio mentre l’avvocato difensore stava trattando con la famiglia di Gholam-Hossein nel tentativo di ottenere il perdono. Come risarcimento (“prezzo del sangue”), a Vahid sono stati chiesti tre miliardi di Rial (300.000 dollari), soldi che il ragazzo ha detto di non possedere.
L’avvocato difensore aveva presentato appello, sostenendo che il getto di acido avrebbe danneggiato l’intero viso del suo assistito.
Un secondo tribunale ha quindi ordinato che gli occhi di Vahid siano cavati da un “chirurgo qualificato, in modo da non arrecare danno al resto del volto”.
La sentenza è stata ora confermata dalla Corte Suprema, proprio mentre l’avvocato difensore stava trattando con la famiglia di Gholam-Hossein nel tentativo di ottenere il perdono. Come risarcimento (“prezzo del sangue”), a Vahid sono stati chiesti tre miliardi di Rial (300.000 dollari), soldi che il ragazzo ha detto di non possedere.
— FONTI
- (Fonti: Iran Focus 10/06/2005)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE23 AGOSTO 2026
IRAN - Majid Adineh giustiziato il 23 agosto

PENA DI MORTE23 AGOSTO 2026
Nella Libia orientale 10 giustiziati per terrorismo

PENA DI MORTE22 AGOSTO 2026
IRAN - Mohammadreza Rezaei Knkat giustiziato a Khorramabad il 22 agosto

PENA DI MORTE21 AGOSTO 2026
IRAN - Confermata la condanna a morte di Arghavan Fallahi

PENA DI MORTE21 AGOSTO 2026
Giappone: giustiziato il piromane della sala pachinko

PENA DI MORTE20 AGOSTO 2026
