In un quartiere tra i più poveri della capitale haitiana,...
In un quartiere tra i più poveri della capitale haitiana, tre membri di una banda criminale sono stati uccisi a colpi di armi da fuoco, dopo uno scontro armato contro agenti della Polizia nazionale, lo ha reso noto un portavoce della Polizia
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In un quartiere tra i pi� poveri della capitale haitiana, tre membri di una banda criminale sono stati uccisi a colpi di armi da fuoco, dopo uno scontro armato contro agenti della Polizia nazionale, lo ha reso noto un portavoce della Polizia.
Abitanti del quartiere che hanno assistito allo scontro a fuoco avvenuto nel sobborgo di Cite Soleil hanno detto che le persone uccise erano membri di un'organizzazione vicina al partito della famiglia del Presidente Jean-Bertrand Aristide e sono stati giustiziati da forze di polizia pesantemente armate. La morte dei tre ha provocato diverse sparatorie tra la polizia e le bande.
Le uccisioni si sono compiute nel mezzo della campagna di disarmo lanciata questo mese da Aristide, che ha offerto alla popolazione dei quartieri poveri di ricomprare le armi da essa detenute. Iniziando il mandato nel febbraio scorso, Arisitide ha lanciato una politica di "tolleranza zero" contro il crimine violento.
Sebbene apprezzata dagli Haitiani, questa politica � stata criticata dalle organizzazioni umanitarie perch� concede alla polizia di attaccare i presunti cirminali. Il portavoce della polizia haitiana, Jean-Dady Simeon ha respinto l'accusa secondo cui i tre uomini sarebbero stati uccisi mentre si recavano ad un incontro organizzato con i funzionari della polizia.
"Si trattava di banditi che hanno aperto il fuoco e attaccato la polizia mentre stava conducendo un'altra operazione, per disarmare e arrestare criminali," ha detto Simeon. "La polizia ha soltanto risposto al fuoco, per difendersi."
Billy Petit, leader locale e attivista della Famiglia Lavalas, ha detto che i tre uomini non erano criminali. "Loro [la polizia] li hanno uccisi, gli hanno sparato in mezzo alla strada."
Abitanti del quartiere che hanno assistito allo scontro a fuoco avvenuto nel sobborgo di Cite Soleil hanno detto che le persone uccise erano membri di un'organizzazione vicina al partito della famiglia del Presidente Jean-Bertrand Aristide e sono stati giustiziati da forze di polizia pesantemente armate. La morte dei tre ha provocato diverse sparatorie tra la polizia e le bande.
Le uccisioni si sono compiute nel mezzo della campagna di disarmo lanciata questo mese da Aristide, che ha offerto alla popolazione dei quartieri poveri di ricomprare le armi da essa detenute. Iniziando il mandato nel febbraio scorso, Arisitide ha lanciato una politica di "tolleranza zero" contro il crimine violento.
Sebbene apprezzata dagli Haitiani, questa politica � stata criticata dalle organizzazioni umanitarie perch� concede alla polizia di attaccare i presunti cirminali. Il portavoce della polizia haitiana, Jean-Dady Simeon ha respinto l'accusa secondo cui i tre uomini sarebbero stati uccisi mentre si recavano ad un incontro organizzato con i funzionari della polizia.
"Si trattava di banditi che hanno aperto il fuoco e attaccato la polizia mentre stava conducendo un'altra operazione, per disarmare e arrestare criminali," ha detto Simeon. "La polizia ha soltanto risposto al fuoco, per difendersi."
Billy Petit, leader locale e attivista della Famiglia Lavalas, ha detto che i tre uomini non erano criminali. "Loro [la polizia] li hanno uccisi, gli hanno sparato in mezzo alla strada."
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 27/05/2002)
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