in un nuovo rapporto presentato all’Assemblea Generale dell’Onu, sulla situazione dei diritti umani in Iran
in un nuovo rapporto presentato all’Assemblea Generale dell’Onu, sulla situazione dei diritti umani in Iran
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in un nuovo rapporto presentato all’Assemblea Generale dell’Onu, sulla situazione dei diritti umani in Iran, il Segretario Generale, Ban Ki-moon, ha espresso la sua preoccupazione sia riguardo ai diritti di donne e minoranze, sia nei confronti della pena di morte, inclusa l’esecuzione di minori e la lapidazione. Il rapporto sottolinea che negli ultimi mesi c’e stato un improvviso aumento delle esecuzioni e che la Commissione ONU per i Diritti Umani ha lanciato l’allarme per il numero incredibilmente alto di condanne a morte, molte delle quali sono il risultato di processi in cui le garanzie giudiziarie non sarebbero state applicate in modo appropriato. Nonostante una circolare emessa dalla magistratura nel gennaio 2002 proibisse la lapidazione, tale pratica continua ad esistere. In un’altra circolare non vincolante, la magistratura aveva decretato una moratoria sulle esecuzioni di minori, ma le sentenze sono tuttora applicate, ha detto Mr. Ban.
“L’età per la responsabilità criminale in Iran è stabilita a 14 anni e sette mesi per i maschi e a otto anni e nove mesi per le femmine, fatto non solo discriminatorio ma anche sotto lo standard internazionale,” si afferma nel rapporto.
La nuova pubblicazione esorta l’Iran a continuare la revisione delle leggi nazionali, con particolare riferimento al nuovo Codice Penale e alla giustizia nei confronti dei minori, in modo da allinearsi agli standard internazionali per i diritti umani. Accoglie inoltre con favore i progressi che lo Stato ha intrapreso sulla cooperazione con le Nazioni Unite nell’ambito dei diritti umani e della riforma della giustizia.
“L’età per la responsabilità criminale in Iran è stabilita a 14 anni e sette mesi per i maschi e a otto anni e nove mesi per le femmine, fatto non solo discriminatorio ma anche sotto lo standard internazionale,” si afferma nel rapporto.
La nuova pubblicazione esorta l’Iran a continuare la revisione delle leggi nazionali, con particolare riferimento al nuovo Codice Penale e alla giustizia nei confronti dei minori, in modo da allinearsi agli standard internazionali per i diritti umani. Accoglie inoltre con favore i progressi che lo Stato ha intrapreso sulla cooperazione con le Nazioni Unite nell’ambito dei diritti umani e della riforma della giustizia.
— FONTI
- (Fonti: States News Service, 20/10/2008)
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