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GIAPPONE

In un libro intitolato

In un libro intitolato "Quello che ha ucciso me e mio fratello", Masaru Harada ricorda come inizialmente fosse rimasto scioccato e volesse vendetta quando suo fratello è stato ucciso, ma come poi ha realizzato che l'esecuzione non è la soluzione

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In un libro intitolato "Quello che ha ucciso me e mio fratello", Masaru Harada ricorda come inizialmente fosse rimasto scioccato e volesse vendetta quando suo fratello è stato ucciso, ma come poi ha realizzato che l'esecuzione non è la soluzione. Akio Harada è stato assassinato nel dicembre 2001 da un suo amico che voleva intascare il premio dell'assicurazione. Il suo assassino è stato giustiziato due anni dopo.
"Il dolore non se ne va con la morte dell'assasino", ha detto. "Io sono contro la pena di morte per questo motivo".
Ma Masaru Harada ha detto che questa sua posizione non ha raccolto grande favore. "La gente mi dice che le vittime devono comportarsi da vittime, ovvero stare zitti e lasciare che il governo si occupi degli assassini", ha spiegato.
FONTI
  • (Fonti: Inter Press Service, 01/10/2004)