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BOTSWANA·PENA DI MORTE·13 MARZO 2000·1 MIN DI LETTURA

In un caso storico, un magistrato in Botswana prima...

In un caso storico, un magistrato in Botswana prima di emettere una sentenza ha ordinato a un uomo ritenuto colpevole dello stupro di una teen-ager di sottoporsi a un test dell'HIV

In un caso storico, un magistrato in Botswana prima di emettere una sentenza ha ordinato a un uomo ritenuto colpevole dello stupro di una teen-ager di sottoporsi a un test dell'HIV. Il paese presenta un'altissima percentuale di infezioni da HIV e le statistiche mostrano che lo stupro è il delitto più comune. Queste due ragioni hanno spinto alcuni cittadini, in particolare attivisti per i diritti della donna, ad invocare la pena capitale per gli stupratori sieropositivi. Ritengono che ciò costituirebbe un deterrente per le violenze e rallenterebbe la diffusione del virus, rendendo contemporaneamente giustizia alle vittime, poiché l'AIDS è come una condanna a morte. In accordo con questa idea, fautori dei diritti delle donne e attivisti anti AIDS richiedono che i colpevoli di stupro siano obbligati a sottoporsi al test dell'HIV.
— FONTI
  • (Fonti: Panafrican News Agency, 13/03/2000)