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FILIPPINE

In un altro scambio di nomi ancora, la presidente delle...

In un altro scambio di nomi ancora, la presidente delle Filippine era del tutto pronta a mandare nella camera della morte due condannati quando, come si è scoperto, non erano quelli la cui esecuzione era stata programmata

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In un altro scambio di nomi ancora, la presidente delle Filippine era del tutto pronta a mandare nella camera della morte due condannati quando, come si � scoperto, non erano quelli la cui esecuzione era stata programmata.
Il Bureau of Corrections era stato corretto dal segretario alla Giustizia, ma solo dopo che i nomi degli uomini sbagliati erano stati annunciati. A causa di quell'errore o no, il segretario alla Giustizia ha detto che il nome - il nome corretto - del condannato, non due ma uno, che � destinato a morire il 16 ottobre non dovrebbe essere pubblicato "per evitare un'ansiet� non necessaria."
Un'ansiet� non necessaria � quanto � capitato ai due condannati erroneamente identificati e alle loro famiglie. Sfortunatamente per loro, hanno forse i mezzi per chiamare in giudizio il direttore del Bureau of Corrections per punizione crudele e inusuale?
Come l'errore dimostra, nel nostro sistema penale un uomo pu� essere mandato a morte senza che si sappia che la sua ora non � ancora giunta. Il suo nome � rivelato alla massima autorit�, la persona che ha il potere di commutare la sua condanna, graziarlo, o posporre la data della sua morte, esattamente la stessa persona che non lo salver� o non far� alcunch� per fermare l'iniezione letale. E ancora la rivelazione dell'identit� di quell'uomo pu� essere presa cos� alla leggera dal capo delle prigioni?
Quindi ancora, perch� no? Che cos'� uno stupratore in meno, un omicida in meno, un rapitore in meno, un signore della droga in meno?
A proposito,gli errori del direttore delle prigioni non finiscono qui. Ce n'� stato un altro. Il condannato indicato per l'esecuzione in ottobre - sar� il primo ad essere spedito via da questa amministrazione - � uno stupratore, non un rapitore.
Questo confonde, poich� nella sua conversazione con giornalisti di Malacanang (durante la quale ha rivelato i nomi dei due candidati all'esecuzione), la presidente ha detto di essere propensa alle esecuzione - nessuna sospensione, nessuna grazia - di rapitori e trafficanti di droga, il tipo di feccia che ella vuole gettare, usando un'"arma legale dello Stato" per proteggere i suoi cittadini e come deterrente alla commissione di crimini.
Ella non ha menzionato gli stupratori in cima alla sua lista.Uomini sbagliati, nomi sbagliati, crimine sbagliato.
Di quanti altri errori il direttore delle prigioni non ci parla? Diteci per favore, hanno forse alcuni dei suoi errori mandato le persone sbagliate nelle destinazioni sbagliate?
FONTI
  • (Fonti: Manila Standard, 10/07/2002)