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INDIA

In settembre, la Corte Suprema ha rifiutato di commutare...

In settembre, la Corte Suprema ha rifiutato di commutare in ergastolo la condanna a morte inflitta a Dharmendra e Narendra, che uccisero brutalmente 5 membri di una famiglia, tra cui 3 bambini, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1994

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In settembre, la Corte Suprema ha rifiutato di commutare in ergastolo la condanna a morte inflitta a Dharmendra e Narendra, che uccisero brutalmente 5 membri di una famiglia, tra cui 3 bambini, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1994. Una commissione, composta dal giudice S. S. M. Quadri e dal giudice Santosh N. Hegde ha detto che era un caso rarissimo in cui la pena di morte serviva ai fini della giustizia. L'Alta Corte di Allahabad, pur confermando la colpevolezza delle persone accusate, aveva commutato in ergastolo la condanna a morte inflitta ai due uomini, per il fatto che languivano in prigione già da tre anni. La Corte Suprema ha detto che l'Alta Corte ha sbagliato nel giungere a questa conclusione, in modo sia effettivo che deduttivo: gli accusati non sono stati per 3 anni in una cella del braccio della morte, né esiste una legge che prevede che una persona che sia stata per 3 anni in una cella nel braccio della morte abbia valido titolo, ipso facto, per la commutazione della condanna a morte.