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NIGERIA

In seguito alla protesta internazionale contro le aspre...

In seguito alla protesta internazionale contro le aspre sentenze emesse dai tribunali della Sharia in Nigeria, in particolar modo sui casi di Amina Lawal e Safiya, un prominente gruppo islamico del Nord, il Jama'atu Nasril Islam (JNI) ha dichiarato che

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In seguito alla protesta internazionale contro le aspre sentenze emesse dai tribunali della Sharia in Nigeria, in particolar modo sui casi di Amina Lawal e Safiya, un prominente gruppo islamico del Nord, il Jama'atu Nasril Islam (JNI) ha dichiarato che l'applicazione della Sharia in alcuni stati del nord della Nigeria non ha nulla a che vedere con la riluttanza degli investitori stranieri ad investire in Nigeria.Secondo il gruppo islamico, il Governo Federale cercava solo una scusa per il suo colossale fallimento nell'attrarre gli investimenti esteri nel Paese nonostante i parecchi viaggi all'estero che ha fatto il presidente Olusegun Obasanjo per questa causa.In una dichiarazione del JNI a Kaduna firmata dal suo segretario di Giustizia Generale, Abdulkadir Orire, il JNI ha osservato che la riluttanza degli investitori stranieri a visitare la Nigeria � antecedente l'introduzione della Sharia nel Paese."L'autorit� sa, o dovrebbe sapere che la Sharia non ha nulla a che vedere con la riluttanza degli stranieri ad investire in Nigeria. In ogni caso, se fosse vero che la Sharia scoraggia gli investimenti esteri, gli Stati Uniti e molti dei Paesi europei non avrebbero fatto investimenti cos� ingenti in Paesi islamici come l'Arabia Saudita e l'Iran."L'ente ha espresso preoccupazione sui commenti relativi alle sentenze su diversi casi della Sharia in alcuni stati che la hanno adottata, sottolineando la presenza di "ignoranza su corpo e sostanza della Sharia o di malafede."
FONTI
  • (Fonti: Africa News Service, This Day, 11/09/2002)