In sede di discussione al Senato della legge di conversione...
In sede di discussione al Senato della legge di conversione del decreto relativo alla proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali, il Governo ha accolto questo pomeriggio un ordine del giorno, presentato da Cesare Salvi, Francesco
2 MIN DI LETTURA
In sede di discussione al Senato della legge di conversione del decreto relativo alla proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali, il Governo ha accolto questo pomeriggio un ordine del giorno, presentato da Cesare Salvi, Francesco Cossiga, Lamberto Dini, Rita Levi-Montalcini e sottoscritto da altri 50 senatori, che chiede al Governo italiano di non collaborare con le autorit� irachene in casi in cui possa essere applicata la pena di morte.
L'ordine del giorno impegna il Governo "a sostenere nei confronti del nuovo governo iracheno la contrariet� italiana ed europea all'uso della pena di morte, anche nei confronti di Saddam Hussein, e il favore al mantenimento in Iraq di una moratoria delle esecuzioni nella prospettiva della abolizione della pena di morte dalla nuova costituzione".
L'ordine del giorno impegna altres� il Governo italiano "qualora il governo iracheno ripristinasse la pena capitale, ad astenersi dalla consegna di soggetti responsabili di reati per i quali la legge irachena preveda la condanna capitale."
Intervenendo in sede di illustrazione dell'ordine del giorno, il primo firmatario Cesare Salvi ha affermato che "esso non � altro che la traduzione in atto parlamentare della campagna 'Nessuno tocchi Saddam' promossa da Nessuno tocchi Caino".
"Quale che sia il giudizio sull'intervento in Iraq - ha proseguito il Vice Presidente del Senato - ora occorre che in quel paese si introducano principi di democrazia. L'abolizione della pena di morte o, almeno, la moratoria delle esecuzioni, segnerebbe la pi� evidente soluzione di continuit� rispetto al passato."
A favore dell'ordine del giorno � intervenuto anche il Senatore a vita Giulio Andreotti.
Il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, nel salutare con soddisfazione la posizione del Senato e la decisione del Governo italiano, ha dichiarato: "E' stato posto dal parlamento e accettato dal governo un punto fermo alla presenza italiana in Iraq: la non collaborazione alla applicazione della pena di morte. Non � poco. Ci aspettiamo ora un impegno in tal senso anche da parte degli altri membri dell'UE come pure di tutti i paesi abolizionisti impegnati in Iraq.
L'ordine del giorno impegna il Governo "a sostenere nei confronti del nuovo governo iracheno la contrariet� italiana ed europea all'uso della pena di morte, anche nei confronti di Saddam Hussein, e il favore al mantenimento in Iraq di una moratoria delle esecuzioni nella prospettiva della abolizione della pena di morte dalla nuova costituzione".
L'ordine del giorno impegna altres� il Governo italiano "qualora il governo iracheno ripristinasse la pena capitale, ad astenersi dalla consegna di soggetti responsabili di reati per i quali la legge irachena preveda la condanna capitale."
Intervenendo in sede di illustrazione dell'ordine del giorno, il primo firmatario Cesare Salvi ha affermato che "esso non � altro che la traduzione in atto parlamentare della campagna 'Nessuno tocchi Saddam' promossa da Nessuno tocchi Caino".
"Quale che sia il giudizio sull'intervento in Iraq - ha proseguito il Vice Presidente del Senato - ora occorre che in quel paese si introducano principi di democrazia. L'abolizione della pena di morte o, almeno, la moratoria delle esecuzioni, segnerebbe la pi� evidente soluzione di continuit� rispetto al passato."
A favore dell'ordine del giorno � intervenuto anche il Senatore a vita Giulio Andreotti.
Il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, nel salutare con soddisfazione la posizione del Senato e la decisione del Governo italiano, ha dichiarato: "E' stato posto dal parlamento e accettato dal governo un punto fermo alla presenza italiana in Iraq: la non collaborazione alla applicazione della pena di morte. Non � poco. Ci aspettiamo ora un impegno in tal senso anche da parte degli altri membri dell'UE come pure di tutti i paesi abolizionisti impegnati in Iraq.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 27/07/04;)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
