In occasione della visita del re giordano, il capo...
In occasione della visita del re giordano, il capo del Qatar ha graziato un giornalista giordano che era stato giudicato colpevole di spionaggio e condannato a morte, ha detto l'agenzia di stampa ufficiale del Qatar
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In occasione della visita del re giordano, il capo del Qatar ha graziato un giornalista giordano che era stato giudicato colpevole di spionaggio e condannato a morte, ha detto l'agenzia di stampa ufficiale del Qatar.
Firas al-Majali, che ha lavorato come giornalista per la TV di stato del Qatar, era stato condannato a morte in ottobre per spionaggio e passaggio di informazioni riguardanti il Qatar alla Giordania.
Una corte d'appello aveva confermato la condanna.
L'agenzia ha detto che l'emiro, Sheik Hamad bin Khalifa Al Thani, ha concesso la grazia in occasione della visita del re Abdullah II e nel tentativo di rafforzare le relazioni tra i due paesi.
La moglie di Al-Majali, Roula Abul-Rouss, ha detto in una intervista telefonica dalla Giordania che "la famiglia di Firas al-Majali è oggi felice".
"Abbiamo avuto paura. Ma la nostra fede in Dio è grande, e la vicenda è finita bene", ha detto Abul-Rouss alla AP.
Re Abdullah era a Doha nell'ambito di un giro del Golfo, ritenuto un tentativo da parte del monarca di apprendere i preparativi legati alla guerra nella regione del Golfo Arabo.
Al-Majali era stato accusato di aver passato informazioni alla Giordania relative alle truppe USA in Qartar, oltre che dati economici e sociali.
Ad agosto del 2002, la Giordania ha richiamato il suo ambasciatore del Qatar in uno scontro diplomatico in un programma della emittente televisiva Al-Jazeera, con base in Qatar.
L'ambasciatore, Omar Al-Amad, è tornato a novembre 2002, e i leader dei due paesi si sono incontrati a Parigi a gennaio 2003.
In seguito alla grazia dell'emiro al-Majali è stato subito rilasciato, ha detto l'agenzia Qatari.
Abul-Rouss ha detto di non aver ancora parlato con suo marito, ma i funzionari del Qatari hanno informato la famiglia che l'uomo sarebbe arrivato in Giordania il giorno dopo.
Firas al-Majali, che ha lavorato come giornalista per la TV di stato del Qatar, era stato condannato a morte in ottobre per spionaggio e passaggio di informazioni riguardanti il Qatar alla Giordania.
Una corte d'appello aveva confermato la condanna.
L'agenzia ha detto che l'emiro, Sheik Hamad bin Khalifa Al Thani, ha concesso la grazia in occasione della visita del re Abdullah II e nel tentativo di rafforzare le relazioni tra i due paesi.
La moglie di Al-Majali, Roula Abul-Rouss, ha detto in una intervista telefonica dalla Giordania che "la famiglia di Firas al-Majali è oggi felice".
"Abbiamo avuto paura. Ma la nostra fede in Dio è grande, e la vicenda è finita bene", ha detto Abul-Rouss alla AP.
Re Abdullah era a Doha nell'ambito di un giro del Golfo, ritenuto un tentativo da parte del monarca di apprendere i preparativi legati alla guerra nella regione del Golfo Arabo.
Al-Majali era stato accusato di aver passato informazioni alla Giordania relative alle truppe USA in Qartar, oltre che dati economici e sociali.
Ad agosto del 2002, la Giordania ha richiamato il suo ambasciatore del Qatar in uno scontro diplomatico in un programma della emittente televisiva Al-Jazeera, con base in Qatar.
L'ambasciatore, Omar Al-Amad, è tornato a novembre 2002, e i leader dei due paesi si sono incontrati a Parigi a gennaio 2003.
In seguito alla grazia dell'emiro al-Majali è stato subito rilasciato, ha detto l'agenzia Qatari.
Abul-Rouss ha detto di non aver ancora parlato con suo marito, ma i funzionari del Qatari hanno informato la famiglia che l'uomo sarebbe arrivato in Giordania il giorno dopo.
— FONTI
- (Fonti: AP World, 18/03/2003)
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