La Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato...
La Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato la Turchia per la violazione dei diritti umani del leader curdo Abdullah Ocalan, attualmente detenuto
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La Corte Europea per i Diritti Umani ha condannato la Turchia per la violazione dei diritti umani del leader curdo Abdullah Ocalan, attualmente detenuto.
La Corte ha stabilito che Ocalan non abbia ricevuto un processo equo.
Ocalan era stato in origine condannato a morte nel giugno 1999 per il suo ruolo nei 16 anni di guerriglia contro le autorit� turche, in cui pi� di 30.000 persone sono state uccise.
Nell'ottobre 2002 la condanna a morte era stata commutata in ergastolo senza condizionale.
E' il solo detenuto nella prigione dell'isola di Imrali.
La Corte di Strasburgo ha stabilito che Ocalan "non sia stato processato da un tribunale indipendente ed imparziale".
Ha inoltre detto che i diritti di Ocalan sono stati violati dalla lunga attesa prima dell'inizio del processo.
Tuttavia sugli altri reclami presentati dai legali di Ocalan, la Corte si � espressa a favore della Turchia.
I sette giudici hanno respinto le accuse secondo cui le condizioni detentive di Ocalan siano inumane e che egli sia stato illegalmente detenuto. Entrambe le parti hanno tre mesi di tempo per inoltrare appello.
La Turchia ha abolito la pena di morte nel 2001, nel quadro delle riforme finalizzate ad aumentare le sue possibilit� di ingresso nella Unione Europea.Ocalan, che � stato catturato in Kenya dalle autorit� turche nel febbraio del '99, era il capo dei separatisti del Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK). Il gruppo, che sta cercando di ottenere una propria terra nel sud-est della Turchia, ha dichiarato il cessate-il-fuoco, in seguito alla cattura del loro leader.
Ocalan era l'uomo pi� ricercato in Turchia degli ultimi 20 anni. Egli ha vissuto in esilio dall'inizio degli anni '80, per lo pi� in Siria. Nell'ottobre del 1998 era stato espulso dalla Sirya, poi dalla Grecia, dalla Russia, dall'Italia, e di nuovo dalla Russia e dalla Grecia, fino ad arrivare in Kenya dove le autorit� turche sono riuscite ad arrestarlo. Il suo arresto ha suscitato immediate manifestazioni da parte dei kurdi di tutta Europa, essendo molti di loro indignati per come la Turchia aveva sbandierato la cattura del loro leader di fronte ai mass media.
Lo scopo dell'appello di Ocalan alla corte di Strasburgo era quello di revocare la condanna a morte. Quando la condanna capitale � stata commutata ha continuato a contestare le condizioni del suo arresto, del processo e della detenzione.
La Corte Europea per i Diritti Umani � indipendente dall'Unione Europea. Ma la Turchia, d'altra parte � sotto pressione da parte dell'UE affinch� migliori i suoi standard sui diritti umani vista la sua volont� di unirsi al blocco europeo.
La decisione della Corte non � vincolante, ma mette sotto pressione la Turchia affinch� ripeta il processo.
La Corte ha stabilito che Ocalan non abbia ricevuto un processo equo.
Ocalan era stato in origine condannato a morte nel giugno 1999 per il suo ruolo nei 16 anni di guerriglia contro le autorit� turche, in cui pi� di 30.000 persone sono state uccise.
Nell'ottobre 2002 la condanna a morte era stata commutata in ergastolo senza condizionale.
E' il solo detenuto nella prigione dell'isola di Imrali.
La Corte di Strasburgo ha stabilito che Ocalan "non sia stato processato da un tribunale indipendente ed imparziale".
Ha inoltre detto che i diritti di Ocalan sono stati violati dalla lunga attesa prima dell'inizio del processo.
Tuttavia sugli altri reclami presentati dai legali di Ocalan, la Corte si � espressa a favore della Turchia.
I sette giudici hanno respinto le accuse secondo cui le condizioni detentive di Ocalan siano inumane e che egli sia stato illegalmente detenuto. Entrambe le parti hanno tre mesi di tempo per inoltrare appello.
La Turchia ha abolito la pena di morte nel 2001, nel quadro delle riforme finalizzate ad aumentare le sue possibilit� di ingresso nella Unione Europea.Ocalan, che � stato catturato in Kenya dalle autorit� turche nel febbraio del '99, era il capo dei separatisti del Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK). Il gruppo, che sta cercando di ottenere una propria terra nel sud-est della Turchia, ha dichiarato il cessate-il-fuoco, in seguito alla cattura del loro leader.
Ocalan era l'uomo pi� ricercato in Turchia degli ultimi 20 anni. Egli ha vissuto in esilio dall'inizio degli anni '80, per lo pi� in Siria. Nell'ottobre del 1998 era stato espulso dalla Sirya, poi dalla Grecia, dalla Russia, dall'Italia, e di nuovo dalla Russia e dalla Grecia, fino ad arrivare in Kenya dove le autorit� turche sono riuscite ad arrestarlo. Il suo arresto ha suscitato immediate manifestazioni da parte dei kurdi di tutta Europa, essendo molti di loro indignati per come la Turchia aveva sbandierato la cattura del loro leader di fronte ai mass media.
Lo scopo dell'appello di Ocalan alla corte di Strasburgo era quello di revocare la condanna a morte. Quando la condanna capitale � stata commutata ha continuato a contestare le condizioni del suo arresto, del processo e della detenzione.
La Corte Europea per i Diritti Umani � indipendente dall'Unione Europea. Ma la Turchia, d'altra parte � sotto pressione da parte dell'UE affinch� migliori i suoi standard sui diritti umani vista la sua volont� di unirsi al blocco europeo.
La decisione della Corte non � vincolante, ma mette sotto pressione la Turchia affinch� ripeta il processo.
— FONTI
- (Fonti: BBC website, Reuters, 12/03/2003)
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