Nessuno tocchi Caino
REGNO UNITO

In Gran Bretagna tra il 1900 e il 1964, data dell'ultima...

In Gran Bretagna tra il 1900 e il 1964, data dell'ultima esecuzione, sono state effettuate 865 esecuzioni

2 MIN DI LETTURA
In Gran Bretagna tra il 1900 e il 1964, data dell'ultima esecuzione, sono state effettuate 865 esecuzioni. Di queste, 830 sono state inflitte per omicidio, 25 per spionaggio, 4 per tradimento e 6 per stupro; le donne giustiziate sono state 16.
L'ultima di queste è Ruthe Ellis, 28 anni, impiccata nel 1955, per aver ucciso l'amante, che la tradiva, sparandogli all'uscita di un pub. Si pensa che la condanna della donna sarà riformata quest'anno, poiché il caso è stato rivisto e sottoposto alla Corte d'Appello.
Gli avvocati sostengono che la donna uccise a causa di una provocazione. La sua esecuzione suscitò una larga controversia che ha portato alla sospensione delle impiccagioni per quasi due anni e ad un importante passo legislativo verso l'abolizione: l'Atto sull'Omicidio, del 1957, ha ridotto a sei il numero degli omicidi punibile con la pena capitale, mantenendola solo per 'i peggiori' degli omicidi.
Le ultime esecuzioni risalgono al 13 agosto 1964, quando due uomini sono stati giustiziati per omicidio in due diversi processi. I due condannati erano Peter Anthony Allen, 21 anni, e Gwynne Evans, 24, impiccati nello stesso momento, in due diverse prigioni, a Liverpool e Manchester, per l'omicidio di John Alan West avvenuto il 7 aprile 1964.
L'ultimo britannico giustiziato per un reato militare è stato un soldato che aveva combattuto con in Nazisti nel 1942. Nella prima guerra mondiale 307 soldati sono stati fucilati per codardia.
Dall'abolizione nel 1965, in Gran Bretagna sono state fatte diverse proposte per reintrodurre la pena capitale. Nel 1994 un voto della maggioranza - 403 contro 159 - bocciò la proposta di reintrodurla. Una tentativo simile era già fallito nel 1990 con 185 voti e nel 1983 con 170.
Nel 2001 il Parlamento ha approvato misure d'emergenza contro il terrorismo che consentono al Ministero dell'Interno di detenere a tempo indefinito, senza processo, le persone sospette di terrorismo che non possono essere deportate in base al Human Rights Act se rischiano la pena di morte, la tortura o punizioni degradanti.