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EGITTO·PENA DI MORTE·1 APRILE 1999·2 MIN DI LETTURA

In aprile, il Presidente egiziano Hosni Mubarak ha...

In aprile, il Presidente egiziano Hosni Mubarak ha emanato un decreto che ha messo fine a una legge controversa che consente a uno stupratore di essere rimesso in libertà se sposa la sua vittima

In aprile, il Presidente egiziano Hosni Mubarak ha emanato un decreto che ha messo fine a una legge controversa che consente a uno stupratore di essere rimesso in libertà se sposa la sua vittima. Il Parlamento dovrebbe abrogare l'art. 291 - che punisce lo stupro con l'ergastolo o con la pena di morte se c'è l'aggravante del rapimento, ma annulla ogni pena se lo stupratore si sposa con la sua vittima. L'iniziativa è stata applaudita dalle attiviste per i diritti delle donne, che hanno detto che la legge offriva una sorta di premio allo stupratore e creava pressioni sulla vittima perché accettasse il matrimonio al fine di salvare l'onore della famiglia. "Uno stupratore deve essere punito", ha detto Nadia Abdullah, attivista della Organizzazione Egiziana per i Diritti Umani (EOHR). "Se una donna e la sua famiglia vogliono chiudere la vicenda con il matrimonio, devono essere loro a sceglierlo. Se gli viene proposto come opzione dalla polizia in un commissariato, questo servirà solo a forzarli a farlo". Nadia Abdullah ha detto che le famiglie accettano l'opzione del matrimonio perché temono di non riuscire a trovare nessun altro marito. "Preferiscono che la figlia sia una divorziata piuttosto che una donna non sposata il cui imene non è più intatto". Il Gran Mufti, Sheikh Nasr Farid Wasel, la più alta autorità per i musulmani sunniti in Egitto, ha già detto che bisognerebbe permettere di abortire alle donne non sposate vittime di stupro e ha decretato che le cliniche pubbliche dovrebbero essere autorizzate a compiere degli interventi sulle vittime di stupro per ricostruire il loro imene e "restaurare" la loro verginità. I suoi decreti non hanno alcun peso legale, ma le sue opinioni sono profondamente rispettate. Attualmente, gli aborti sono permessi solo se tre medici testimoniano che l'operazione è necessaria per salvare la vita della donna.