IMPICCAGIONI: STOP VENDITA GRU A IRAN
una società giapponese che produce gru ha comunicato di non voler più stipulare contratti con il governo iraniano a seguito della notizia secondo cui le gru vengono utilizzate in quel Paese per le esecuzioni pubbliche.
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una società giapponese che produce gru ha comunicato di non voler più stipulare contratti con il governo iraniano a seguito della notizia secondo cui le gru vengono utilizzate in quel Paese per le esecuzioni pubbliche.
Il 6 luglio è stato pubblicato sul Los Angeles Times un articolo firmato da Mark Wallace, presidente di “Uniti Contro l’Iran Nucleare” (UANI) in cui si sostiene che la Tadano, società giapponese produttrice di gru, è tra quelle che vendono propri prodotti all’Iran. La stessa Tadano rende oggi noto che non stipulerà più contratti con le autorità iraniane.
L’impiccagione da gru è diventata una pratica comune nella Repubblica Islamica e gru della Tadano e di altre società operanti sul mercato internazionale sono state usate per effettuare scioccanti esecuzioni in pubblico. Nel 2004 l’Iran si impose all’attenzione internazionale per l’impiccagione pubblica da una gru di una ragazza 16enne accusata di promiscuità sessuale, in violazione della Sharia.
Per Nathan Carleton, responsabile comunicazioni della UANI, le società inviano propri prodotti in Iran senza consapevolezza delle conseguenze problematiche, inoltre il governo di Teheran ha una triste storia di uso improprio di prodotti importati.
“Nessuno dovrebbe avere propri prodotti che vanno in Iran, considerato in particolare la storia del regime iraniano di uso distorto di beni e soldi per finanziare il terrorismo”, ha detto Carleton.
Wallace sostiene che da quando nel 2009 i cittadini iraniani hanno dato vita alle dimostrazioni, le autorità di Teheran hanno incrementato l’uso di prodotti stranieri, incluse gru, per giustiziare i propri cittadini.
“Non è un caso che l’incremento in Iran delle esecuzioni pubbliche arrivi mentre i movimenti di protesta in tutto il Medioriente si stanno rafforzando”, scrive Wallace.
“Quale miglior modo per tenere gli iraniani lontani da “idee pericolose” come quelle dei loro vicini?”
La UANI ha lanciato una Campagna sulle Gru, pubblicando sul proprio sito una lista di otto società internazionali che inviano in Iran gru o loro parti, con tanto di foto di gru utilizzate per effettuare impiccagioni in pubblico.
Il 6 luglio è stato pubblicato sul Los Angeles Times un articolo firmato da Mark Wallace, presidente di “Uniti Contro l’Iran Nucleare” (UANI) in cui si sostiene che la Tadano, società giapponese produttrice di gru, è tra quelle che vendono propri prodotti all’Iran. La stessa Tadano rende oggi noto che non stipulerà più contratti con le autorità iraniane.
L’impiccagione da gru è diventata una pratica comune nella Repubblica Islamica e gru della Tadano e di altre società operanti sul mercato internazionale sono state usate per effettuare scioccanti esecuzioni in pubblico. Nel 2004 l’Iran si impose all’attenzione internazionale per l’impiccagione pubblica da una gru di una ragazza 16enne accusata di promiscuità sessuale, in violazione della Sharia.
Per Nathan Carleton, responsabile comunicazioni della UANI, le società inviano propri prodotti in Iran senza consapevolezza delle conseguenze problematiche, inoltre il governo di Teheran ha una triste storia di uso improprio di prodotti importati.
“Nessuno dovrebbe avere propri prodotti che vanno in Iran, considerato in particolare la storia del regime iraniano di uso distorto di beni e soldi per finanziare il terrorismo”, ha detto Carleton.
Wallace sostiene che da quando nel 2009 i cittadini iraniani hanno dato vita alle dimostrazioni, le autorità di Teheran hanno incrementato l’uso di prodotti stranieri, incluse gru, per giustiziare i propri cittadini.
“Non è un caso che l’incremento in Iran delle esecuzioni pubbliche arrivi mentre i movimenti di protesta in tutto il Medioriente si stanno rafforzando”, scrive Wallace.
“Quale miglior modo per tenere gli iraniani lontani da “idee pericolose” come quelle dei loro vicini?”
La UANI ha lanciato una Campagna sulle Gru, pubblicando sul proprio sito una lista di otto società internazionali che inviano in Iran gru o loro parti, con tanto di foto di gru utilizzate per effettuare impiccagioni in pubblico.
— FONTI
- (Fonti: dailycaller.com, 13/07/2011)
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