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il Tribunale penale di Kuwait City ha condannato a morte in contumacia un

il Tribunale penale di Kuwait City ha condannato a morte in contumacia un

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il Tribunale penale di Kuwait City ha condannato a morte in contumacia un iraniano, identificato come Hussein R., per aver introdotto dell’eroina nel Paese e per averla trafficata e consumata. Lo stesso tribunale ha assolto un altro uomo, accusato dello stesso crimine.
I documenti relativi al caso testimoniano che l’ufficiale che ha arrestato Hussein, dopo aver fatto irruzione nella sua casa a Salmiya, avrebbe sequestrato dei sacchetti di plastica pieni di eroina e trovato una bilancia utilizzata per pesare la droga.
Durante l’interrogatorio, Hussein avrebbe ammesso di consumare e trafficare eroina e narcotici, aggiungendo di aver avuto la droga da una donna iraniana, identificata come M.J., che, a sua volta, l’aveva comprata in Iran.
L’ufficiale ha arrestato la seconda imputata, che ha negato l’accusa affermando di non avere alcuna idea in relazione alla droga.
La donna ha ribadito la sua innocenza davanti al tribunale, di fronte al quale invece Hussein non si è presentato. La sessione era presieduta dal giudice Abdullah Al-Sane.
FONTI
  • (Fonti: Arab Times, 28/1/2008)