il tribunale militare di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, ha condannato a morte un uomo...
il tribunale militare di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, ha condannato a morte un uomo, identificato solo come S.J., per l’omicidio del suocero, identificato solo come A.H.
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il tribunale militare di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, ha condannato a morte un uomo, identificato solo come S.J., per l’omicidio del suocero, identificato solo come A.H.
La Corte Suprema federale ha respinto l’appello di S.J. confermando la sentenza.
S.J. avrebbe avuto problemi legali col suocero e i due avevano un procedimento legale in corso. Il giorno dell’omicidio, la moglie di S.J., figlia della vittima, ha mandato un messaggio al marito insultandolo. Secondo la testimonianza di lei, la donna avrebbe inviato un messaggio a S.J. dicendogli che era un ‘tirchio’ e che non era ‘un uomo’. S.J. si è offeso e dopo ha dichiarato alla corte di sapere che dietro alle parole di lei c’era A.H. L’uomo avrebbe quindi preso il fucile del padre per andare a casa del suocero. Il figlio 18enne della vittima, S.H., ha testimoniato di aver sentito il clacson di una macchina fuori casa. Il ragazzo è allora uscito con il padre trovando S.J. seduto in macchina con un fucile in mano. A.H. si è voltato per rientrare in casa quando l’uomo gli ha sparato alle gambe e, vedendo che ancora camminava, gli ha sparato altri cinque colpi alla schiena. La vittima è stata portata di corsa in ospedale ma è morto prima dell’arrivo.
La Corte Suprema federale ha respinto l’appello di S.J. confermando la sentenza.
S.J. avrebbe avuto problemi legali col suocero e i due avevano un procedimento legale in corso. Il giorno dell’omicidio, la moglie di S.J., figlia della vittima, ha mandato un messaggio al marito insultandolo. Secondo la testimonianza di lei, la donna avrebbe inviato un messaggio a S.J. dicendogli che era un ‘tirchio’ e che non era ‘un uomo’. S.J. si è offeso e dopo ha dichiarato alla corte di sapere che dietro alle parole di lei c’era A.H. L’uomo avrebbe quindi preso il fucile del padre per andare a casa del suocero. Il figlio 18enne della vittima, S.H., ha testimoniato di aver sentito il clacson di una macchina fuori casa. Il ragazzo è allora uscito con il padre trovando S.J. seduto in macchina con un fucile in mano. A.H. si è voltato per rientrare in casa quando l’uomo gli ha sparato alle gambe e, vedendo che ancora camminava, gli ha sparato altri cinque colpi alla schiena. La vittima è stata portata di corsa in ospedale ma è morto prima dell’arrivo.
— FONTI
- (Fonti: Gulf News, 10/03/2006)
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