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"Il Teatro dell'Assurdo continua a Ginevra", si legge in un editoriale del Miami Herald
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"Il Teatro dell'Assurdo continua a Ginevra", si legge in un editoriale del Miami Herald. "Una risoluzione che 'lamenta' la brutale repressione del regime cubano è stata a stento approvata ieri alla Commissione ONU sui Diritti Umani. È vergognoso che questa debole risoluzione sia stata approvata per un solo voto dopo un anno durante il quale il regime: ha incarcerato 75 dissidenti cubani con pene che arrivano fino a 28 anni per nient'altro che aver espresso pacificamente la loro opinione, essersi incontrati con altri dissidenti, aver raccolto firme per una petizione, aver dato in prestito libri; ha arrestato, processato e giustiziato sommariamente tre giovani accusati di un dirottamento nel quale nessuno è rimasto ferito. "Ancora più vergognoso è stato il comportamento tenuto dai "diplomatici" del regime dopo che hanno perso la votazione. Un delegato cubano ha rabbiosamente dato un pugno a Frank Calzón, un attivista per i diritti umani appartenente al gruppo Center for a Free Cuba, con base a Washington. Se un regime operativo agisce in questo modo davanti a decine di testimoni in una sala delle Nazioni Unite dedicata ai diritti umani, quanto peggio si comporterà con i dissidenti e i prigionieri sull'isola? "I gruppi imparziali in difesa dei diritti umani di tutto il mondo conoscono la risposta. Human Rights Watch, Amnesty International e Freedom House, per citarne solo alcuni, hanno documentato e condannato gli abusi sistematici commessi dal regime totalitario cubano. I cittadini cubani non godono della libertà di espressione, di assemblea, di religione o di spostamento. Non hanno lavoro, proprietà, diritti civili e politici. Gli unici "diritti" che il regime protegge sono i suoi diritti, in particolare la propensione di Fidel Castro per il potere assoluto".
— FONTI
- (Fonti: The Miami Herald, 16/04/2004)
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