Due gruppi di dissidenti cubani hanno annunciato che...
Due gruppi di dissidenti cubani hanno annunciato che inizieranno una campagna di raccolta firme per petizioni che chiedono una moratoria sulla pena di morte sull'isola
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Due gruppi di dissidenti cubani hanno annunciato che inizieranno una campagna di raccolta firme per petizioni che chiedono una moratoria sulla pena di morte sull'isola. Leonardo Calvo, coordinatore della Coalizione Dialogo per i Diritti, ha detto in una conferenza stampa che rientrer� nella campagna un "dibattito nazionale" e un sondaggio anonimo con cui i cittadini potranno spiegare le ragioni per le quali si oppongono alla pena capitale a Cuba. Oltre alla Coalizione, l'altra organizzazione che si sta muovendo a questo riguardo � il Tavolo di Riflessione dell'Opposizione Moderata. La campagna vorrebbe far nascere un dibattito nazionale sui diritti umani sull'isola in coincidenza con la prossima riunione della Commissione ONU sui Diritti Umani a Ginevra. Le petizioni verranno presentate al governo, ha detto il coordinatore della Coalizione, che non ha dichiarato quante petizioni il gruppo spera di mettere in piedi, n� quando la campagna avr� termine. L'Avana ha interrotto la moratoria sulle esecuzioni nell'aprile 2003, mandando a morte tre persone che avevano cercato di lasciare l'isola dirottando un tragehtto, al termine di un processo che gli oppositori hanno definito sommario. Le esecuzioni sommarie, insieme alle dure pene inflitte a 75 dissidenti pacifici che sono stati condannati fino a 28 anni di carcere per aver criticato il regime, hanno sollevato una condanna internazionale. Secondo Manuel Cuesta Morua, moderatore del Tavolo di Riflessione dell'Opposizione Moderata, le spiegazioni date dall'amministrazione di Fidel Castro per giustificare l'esecuzione dei tre dirottatori sono solo "una scusa". Cuesta Morua ha detto che la pena di morte non ha effetti "n� dissuasivai n� preventivi" sui criminali e che non dovrebbe entrare a far parte del conflitto politico tra l'Avana e Washington. Secondo la Commissione Cubana Indipendente sui Diritti Umani e la Riconciliazione Nazionale, sull'isola attualmente vi sono almeno 50 detenuti nel braccio della morte.
— FONTI
- (Fonti: EFE News Service, 09/03/2004)
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