Il Tanzania Gender Net-working Programme (TGNP) e la...
Il Tanzania Gender Net-working Programme (TGNP) e la Feminist Activism Coalition (FemAct) hanno spinto la Tanzania a boicottare la prossima sfilata di bellezza di Miss Mondo che si terrà in Nigeria per protesta contro i Paesi che non accettano la pena di
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Il Tanzania Gender Net-working Programme (TGNP) e la Feminist Activism Coalition (FemAct) hanno spinto la Tanzania a boicottare la prossima sfilata di bellezza di Miss Mondo che si terrà in Nigeria per protesta contro i Paesi che non accettano la pena di morte per lapidazione per le donne condannate per adulterio.Le ONG hanno reagito ai commenti del Ministro degli esteri della Tanzania, Jakaya Kikwete, il quale ha affermato che la conferma da parte di una corte d'appello nigeriana della condanna a morte di Amina Lawal non porterà il Paese a boicottare il concorso.Kikwete ha detto che "tirarsi fuori da questo evento sarebbe come insultare i nigeriani con cui abbiamo buone relazioni.""I commenti (da parte del ministro) contraddicono tutte le dichiarazioni internazionali e regionali sui diritti umani e delle donne, che la Tanzania ha firmato e ratificato," ha affermato una frase delle ONG, firmata da Mary Rusimbi, ufficiale capo della TGNP."La morte per lapidazione di questa donna (Amina Lawal) sarà una dimostrazione chiara dell'oppressione delle donne," hanno dichiarato le ONG, aggiungendo che sono rimaste scioccate dall'appoggio continuo della Tanzania nei confronti dell'evento.
— FONTI
- (Fonti: This Day, Africa News Service, 05/09/2002)
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