Il Sudafrica si è completamente opposto alla condanna...
Il Sudafrica si è completamente opposto alla condanna a morte per lapidazione comminata nei confronti di una donna nigeriana da un tribunale islamico, ma la questione dovrebbe essere vista nel più ampio contesto nigeriano, ha detto il Presidente Thabo
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Il Sudafrica si è completamente opposto alla condanna a morte per lapidazione comminata nei confronti di una donna nigeriana da un tribunale islamico, ma la questione dovrebbe essere vista nel più ampio contesto nigeriano, ha detto il Presidente Thabo Mbeki in risposta al leader dell'Alleanza Democratica Tony Leon durante una fase dei lavori dedicata alle interrogazione nella Assemblea Nazionale.
La condanna a morte per lapidazione della madre nigeriana Amina Lawal ha provocato una controversia internazionale e contestazioni del concorso di Miss Mondo in Nigeria minacciato di essere boicottato per protesta.
Mbeki ha detto di aver discusso riguardo a "diversi elementi della situazione in Nigeria" con il Presidente Olusegun Obasanjo, così come ha fatto il Vice Presidente Jacob Zuma.
"Voi avete una società multi-culturale, multi-religiosa e multi-etnica. E' una questione molto complessa".
"Il Sudafrica è desideroso di vedere la Nigeria "vincente sotto molti aspetti".
"Uno dei quali è la questione centrale di come costruire una società vincente multi-etnica e multi-religiosa nella specificità della storia nigeriana. La questione dell'introduzione della Sharia in alcuni stati della Nigeria è un problema che preoccupa il presidente Obasanjo, e che sta affrontando."
In particolare in quel contesto è stata affrontata la questione di Lawal, ha detto Mbeki.
"Noi ovviamente ci opponiamo alla lapidazione, e dunque non abbiamo assolutamente nessuna obiezione da rivolgere alle persone che hanno sollevato questa questione. In effetti, affrontare la questione della signora Lawal, ma affrontare la questione più in generale è di grande importanza per il futuro del continente. Riguarda la questione della pace, della stabilità, della democrazia, della prosperità e così via della Nigeria", ha detto Mbeki.
In risposta, Leon ha dichiarato in un comunicato che non è sufficiente "invocare semplicemente la natura multi-culturale dell'imposizione della legge religiosa per razionalizzare o 'contestualizzare' questa sentenza disumana".
"La questione cruciale qui è la sacralità e il valore che noi diamo alla vita umana e alla supremazia del luogo, o in altre parole, dei diritti umani nell'Unione Africana e del suo principale progetto, la Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell'Africa.
"Se non ci ergiamo a difesa dei diritti della persona in circostanze come questa, quando gli occhi del mondo sono puntati su questa situazione, allora come possiamo aspettarci che il mondo accetti il nostro compito di rispettare e proteggere i diritti umani nella Carta dell'Unione Africana?
"E' giunta l'ora per il presidente Mbeki di assumere un ruolo guida nella presidenza delle richieste dell'Unione Africana e di prendere una posizione chiara", ha detto Leon.
Nello stesso tempo, il direttore del Sun International, sponsor del concorso di Miss Sudafrica, ha detto che l'organizzazione del concorso guarderà a quali sviluppi prenderà la situazione prima di prendere una decisione finale sulla partecipazione di Vanessa Carreira, Miss Sudafrica.
I partecipanti di almeno 8 paesi, tra cui la Svizzera, la Francia, la Danimarca, la Norvegia, il Togo e la Costa d'Avorio, hanno votato di boicottare il concorso se la sentenza dovesse essere eseguita.
La condanna a morte per lapidazione della madre nigeriana Amina Lawal ha provocato una controversia internazionale e contestazioni del concorso di Miss Mondo in Nigeria minacciato di essere boicottato per protesta.
Mbeki ha detto di aver discusso riguardo a "diversi elementi della situazione in Nigeria" con il Presidente Olusegun Obasanjo, così come ha fatto il Vice Presidente Jacob Zuma.
"Voi avete una società multi-culturale, multi-religiosa e multi-etnica. E' una questione molto complessa".
"Il Sudafrica è desideroso di vedere la Nigeria "vincente sotto molti aspetti".
"Uno dei quali è la questione centrale di come costruire una società vincente multi-etnica e multi-religiosa nella specificità della storia nigeriana. La questione dell'introduzione della Sharia in alcuni stati della Nigeria è un problema che preoccupa il presidente Obasanjo, e che sta affrontando."
In particolare in quel contesto è stata affrontata la questione di Lawal, ha detto Mbeki.
"Noi ovviamente ci opponiamo alla lapidazione, e dunque non abbiamo assolutamente nessuna obiezione da rivolgere alle persone che hanno sollevato questa questione. In effetti, affrontare la questione della signora Lawal, ma affrontare la questione più in generale è di grande importanza per il futuro del continente. Riguarda la questione della pace, della stabilità, della democrazia, della prosperità e così via della Nigeria", ha detto Mbeki.
In risposta, Leon ha dichiarato in un comunicato che non è sufficiente "invocare semplicemente la natura multi-culturale dell'imposizione della legge religiosa per razionalizzare o 'contestualizzare' questa sentenza disumana".
"La questione cruciale qui è la sacralità e il valore che noi diamo alla vita umana e alla supremazia del luogo, o in altre parole, dei diritti umani nell'Unione Africana e del suo principale progetto, la Nuova Alleanza per lo Sviluppo dell'Africa.
"Se non ci ergiamo a difesa dei diritti della persona in circostanze come questa, quando gli occhi del mondo sono puntati su questa situazione, allora come possiamo aspettarci che il mondo accetti il nostro compito di rispettare e proteggere i diritti umani nella Carta dell'Unione Africana?
"E' giunta l'ora per il presidente Mbeki di assumere un ruolo guida nella presidenza delle richieste dell'Unione Africana e di prendere una posizione chiara", ha detto Leon.
Nello stesso tempo, il direttore del Sun International, sponsor del concorso di Miss Sudafrica, ha detto che l'organizzazione del concorso guarderà a quali sviluppi prenderà la situazione prima di prendere una decisione finale sulla partecipazione di Vanessa Carreira, Miss Sudafrica.
I partecipanti di almeno 8 paesi, tra cui la Svizzera, la Francia, la Danimarca, la Norvegia, il Togo e la Costa d'Avorio, hanno votato di boicottare il concorso se la sentenza dovesse essere eseguita.
— FONTI
- (Fonti: SAPA, 19/09/2002)
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