Il Senatore Rodolfo Biazon è per il mantenimento della...
Il Senatore Rodolfo Biazon è per il mantenimento della pena di morte, anche se una maggioranza di suoi colleghi ne chiede l'abolizione
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Il Senatore Rodolfo Biazon è per il mantenimento della pena di morte, anche se una maggioranza di suoi colleghi ne chiede l'abolizione. Biazon, vice presidente del Comitato senatoriale sulla difesa e la sicurezza nazionale, ha affermato che le Forze armate e i funzionari della Polizia nazionale, inclusi i funzionari civili, che praticano traffico di armi di contrabbando, o vendono attrezzature militari ai nemici dello stato, devono essere puniti con la morte per mezzo dell'iniezione letale.
Il suo suggerimento compare nel progetto di legge senatoriale 1606. Biazon, già a capo dell'AFP (Forze Armate Filippine), ha detto che i crimini di guerra elencati nel Codice di guerra dovrebbero essere inclusi come crimini gravi nella legge sulla pena di morte. Biazon ha anche sostenuto il mantenimento della pena di morte affermando che la legge chiede di essere emendata, non abolita, come vorrebbero i suoi colleghi.
Tra gli altri crimini gravi, il senatore ha indicato lo spaccio e la fabbricazione di droghe, e i reati commessi a causa del suo uso e della sua diffusione. "Non possiamo permetterci la mancanza della pena di morte contro il traffico di droga e i reati che ne derivano."
Biazon ha sottolineato che tutti gli 11 reati relativi alla droga specificati come gravissimi nella legge sulla pena di morte devono essere mantenuti, se si vuole garantire "che le Filippine siano libere dal crimine e dalla droga."
Inoltre, Biazon ha affermato che i reati di rapina e rapimento e di detenzione illegale devono continuare a essere rubricati come crimini capitali.
Il suo suggerimento compare nel progetto di legge senatoriale 1606. Biazon, già a capo dell'AFP (Forze Armate Filippine), ha detto che i crimini di guerra elencati nel Codice di guerra dovrebbero essere inclusi come crimini gravi nella legge sulla pena di morte. Biazon ha anche sostenuto il mantenimento della pena di morte affermando che la legge chiede di essere emendata, non abolita, come vorrebbero i suoi colleghi.
Tra gli altri crimini gravi, il senatore ha indicato lo spaccio e la fabbricazione di droghe, e i reati commessi a causa del suo uso e della sua diffusione. "Non possiamo permetterci la mancanza della pena di morte contro il traffico di droga e i reati che ne derivano."
Biazon ha sottolineato che tutti gli 11 reati relativi alla droga specificati come gravissimi nella legge sulla pena di morte devono essere mantenuti, se si vuole garantire "che le Filippine siano libere dal crimine e dalla droga."
Inoltre, Biazon ha affermato che i reati di rapina e rapimento e di detenzione illegale devono continuare a essere rubricati come crimini capitali.
— FONTI
- (Fonti: Manila Standard, 15/03/2002)
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