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Il senatore Aquilino Q

Il senatore Aquilino Q

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Il senatore Aquilino Q. Pimentel Jr. ha chiesto l'abolizione della pena di morte sostenendo che annulla l'intento delle leggi penali tese al recupero dei criminali e non costituisce un deterrente alla criminalit�. Il senatore ha detto che la pena di morte viola il mandato costituzionale contro le pene crudeli, inumane o degradanti. Nel tentativo di abolire la legge SB2060, Pimentel ha proposto che coloro che commettono gravi crimini vengano puniti con il carcere a vita senza possibilit� di libert� sulla parola. "La pena di morte dev'essere abolita, perch� non pu� recuperare il criminale. Non � un metodo civile per ottenere giustizia. Non � un deterrente", ha detto Pimentel. Sostenuta da 15 senatori, l'abolizione della pena di morte � stata appoggiata dalla Commissione del Senato sulla Giustizia e di Diritti Umani presieduta dal senatore Francis Pangilian dopo pi� di due anni di studi. Pimentel ha detto che il recupero dei criminali non si pu� ottenere giustiziandoli ma emettendo pene diverse dalla pena di morte. "Per ovvi motivi, la condanna a morte vanifica il proposito di recuperare o riabilitare i criminali, perch� un uomo morto non pu� certo essere recuperato o riabilitato", ha detto. Il senatore ha detto che la pena di morte � legata agli antichi principi del diritto romano della "Legge del taglione", la massima che esige occhio per occhio, dente per dente come esercizio della giustizia. Questi principi, ha detto, sono stati rifiutati da molti paesi perch� vanno contro i principi umanitari del diritto penale moderno.
FONTI
  • (Fonti: Manila Bulletin, 06/06/2003)