Nessuno tocchi Caino
FILIPPINE

Il senatore Aquilino Q

Il senatore Aquilino Q

1 MIN DI LETTURA
Il senatore Aquilino Q. Pimentel Jr. ha chiesto l'abolizione della pena di morte sostenendo che annulla l'intento delle leggi penali tese al recupero dei criminali e non costituisce un deterrente alla criminalità. Il senatore ha detto che la pena di morte viola il mandato costituzionale contro le pene crudeli, inumane o degradanti. Nel tentativo di abolire la legge SB2060, Pimentel ha proposto che coloro che commettono gravi crimini vengano puniti con il carcere a vita senza possibilità di libertà sulla parola. "La pena di morte dev'essere abolita, perché non può recuperare il criminale. Non è un metodo civile per ottenere giustizia. Non è un deterrente", ha detto Pimentel. Sostenuta da 15 senatori, l'abolizione della pena di morte è stata appoggiata dalla Commissione del Senato sulla Giustizia e di Diritti Umani presieduta dal senatore Francis Pangilian dopo più di due anni di studi. Pimentel ha detto che il recupero dei criminali non si può ottenere giustiziandoli ma emettendo pene diverse dalla pena di morte. "Per ovvi motivi, la condanna a morte vanifica il proposito di recuperare o riabilitare i criminali, perché un uomo morto non può certo essere recuperato o riabilitato", ha detto. Il senatore ha detto che la pena di morte è legata agli antichi principi del diritto romano della "Legge del taglione", la massima che esige occhio per occhio, dente per dente come esercizio della giustizia. Questi principi, ha detto, sono stati rifiutati da molti paesi perché vanno contro i principi umanitari del diritto penale moderno.
FONTI
  • (Fonti: Manila Bulletin, 06/06/2003)