Il Procuratore Generale del Maryland J
Il Procuratore Generale del Maryland J
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Il Procuratore Generale del Maryland J. Joseph Curran ha chiesto ai leader dello stato di abolire la pena di morte, dicendo che gli "errori sono inevitabili" nella macchina della pena capitale e che la prospettiva di mettere a morte un innocente � "intollerabile".
Curran (Democratico), un cattolico che disapprova la pena capitale, ha detto di aver deciso di avanzare questa richiesta quando si � reso conto che fino a sette persone potrebbero subire l'iniezione letale nei prossimi mesi, pi� del doppio della persone giustiziate dal Maryland negli ultimi 40 anni.
"Nella storia della pena capitale in Maryland, questo � davvero un momento decisivo," ha detto Curran, il cui ufficio si occupa di trattare i casi capitali presso la Corte Suprema USA e le alte corti in Maryland.
"Nonostante i nostri sforzi, il sistema compie errori", ha detto Curran.
"Individuiamo la maggioranza di essi. Ma non tutti."
Curran ha detto di non avere motivi per ritenere che qualcuno dei 12 uomini attualmente nel braccio della morte sia innocente.
Aggiungendo di non voler bloccare le prossime esecuzioni, la prima delle quali � prevista per la met� di marzo.
Fin quando la pena di morte � nelle leggi, ha detto Curran, ha istruito i suoi procuratori affinch� seguano le leggi.
Ma le sue dichiarazioni alimenteranno il dibattito sulla pena di morte nello stato e la campagna nazionale affinch� si riconsideri l'opportunit� della pena capitale.
Curran (Democratico), un cattolico che disapprova la pena capitale, ha detto di aver deciso di avanzare questa richiesta quando si � reso conto che fino a sette persone potrebbero subire l'iniezione letale nei prossimi mesi, pi� del doppio della persone giustiziate dal Maryland negli ultimi 40 anni.
"Nella storia della pena capitale in Maryland, questo � davvero un momento decisivo," ha detto Curran, il cui ufficio si occupa di trattare i casi capitali presso la Corte Suprema USA e le alte corti in Maryland.
"Nonostante i nostri sforzi, il sistema compie errori", ha detto Curran.
"Individuiamo la maggioranza di essi. Ma non tutti."
Curran ha detto di non avere motivi per ritenere che qualcuno dei 12 uomini attualmente nel braccio della morte sia innocente.
Aggiungendo di non voler bloccare le prossime esecuzioni, la prima delle quali � prevista per la met� di marzo.
Fin quando la pena di morte � nelle leggi, ha detto Curran, ha istruito i suoi procuratori affinch� seguano le leggi.
Ma le sue dichiarazioni alimenteranno il dibattito sulla pena di morte nello stato e la campagna nazionale affinch� si riconsideri l'opportunit� della pena capitale.
— FONTI
- (Fonti: The Washington Post Company, 30/01/2003)
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