Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione...
Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che invita i parlamenti di Giappone, Corea del Sud e Taiwan ad intensificare gli sforzi per una rapida abolizione della pena di morte o per l'introduzione di una moratoria sulle esecuzioni capitali
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Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che invita i parlamenti di Giappone, Corea del Sud e Taiwan ad intensificare gli sforzi per una rapida abolizione della pena di morte o per l'introduzione di una moratoria sulle esecuzioni capitali.
La risoluzione, presentata da Olivier Dupuis, parlamentare europeo (lista Bonino) e membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino, plaude inoltre all'impegno concreto del Consiglio d'Europa a favore dell'abolizione universale della pena di morte.
Il Consiglio d'Europa aveva infatti promosso una Conferenza in Giappone nel maggio 2002, cui aveva partecipato lo stesso Dupuis, per rafforzare la richiesta rivolta ai paesi osservatori presso il CdE (USA e Giappone) di compiere passi significativi verso l'abolizione delle pena di morte entro il gennaio 2003, pena la sospensione dello status di osservatori.
Nell'intervento di ringraziamento all'assemblea parlamentare, Dupuis ha detto: "penso che la questione della pena di morte nei paesi democratici sia una cosa, quella della pena di morte nei paesi non democratici e dittatoriali ne sia una diversa. Convengo facilmente che la grande maggioranza dei casi - il 98 % - riguarda i paesi dittatoriali, ma poich� si tratta di paesi dittatoriali, penso che la priorit� non sia forse quella dell'abolizione della pena di morte, ma in primo luogo il ritorno allo Stato di diritto e alla democrazia. Quando incontriamo gli alti dirigenti della Repubblica Popolare di Cina, ci rendiamo conto che l'argomentazione essenziale � quella secondo cui ci sarebbe una via asiatica dei diritti umani, un certo relativismo dei diritti dell'uomo. In realt� quello che dobbiamo affermare � che non esiste una via asiatica dei diritti umani. Esiste una via universale dei diritti umani e della democrazia, e aggregare al campo dei paesi abolizionisti dei paesi tanto importanti quanto il Giappone, la Corea del Sud e Taiwan � quindi fondamentale per affermare questa universalit� dei diritti umani."
La risoluzione, presentata da Olivier Dupuis, parlamentare europeo (lista Bonino) e membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino, plaude inoltre all'impegno concreto del Consiglio d'Europa a favore dell'abolizione universale della pena di morte.
Il Consiglio d'Europa aveva infatti promosso una Conferenza in Giappone nel maggio 2002, cui aveva partecipato lo stesso Dupuis, per rafforzare la richiesta rivolta ai paesi osservatori presso il CdE (USA e Giappone) di compiere passi significativi verso l'abolizione delle pena di morte entro il gennaio 2003, pena la sospensione dello status di osservatori.
Nell'intervento di ringraziamento all'assemblea parlamentare, Dupuis ha detto: "penso che la questione della pena di morte nei paesi democratici sia una cosa, quella della pena di morte nei paesi non democratici e dittatoriali ne sia una diversa. Convengo facilmente che la grande maggioranza dei casi - il 98 % - riguarda i paesi dittatoriali, ma poich� si tratta di paesi dittatoriali, penso che la priorit� non sia forse quella dell'abolizione della pena di morte, ma in primo luogo il ritorno allo Stato di diritto e alla democrazia. Quando incontriamo gli alti dirigenti della Repubblica Popolare di Cina, ci rendiamo conto che l'argomentazione essenziale � quella secondo cui ci sarebbe una via asiatica dei diritti umani, un certo relativismo dei diritti dell'uomo. In realt� quello che dobbiamo affermare � che non esiste una via asiatica dei diritti umani. Esiste una via universale dei diritti umani e della democrazia, e aggregare al campo dei paesi abolizionisti dei paesi tanto importanti quanto il Giappone, la Corea del Sud e Taiwan � quindi fondamentale per affermare questa universalit� dei diritti umani."
— FONTI
- (Fonti: sito web del Partito Radicale, 13/06/2002)
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