Nessuno tocchi Caino
FILIPPINE

Il Papa Giovanni Paolo II ha detto che il terrorismo...

Il Papa Giovanni Paolo II ha detto che il terrorismo non si può combattere con la pena di morte ma, al contrario, con la promozione del rispetto della dignità della persona umana

2 MIN DI LETTURA
Il Papa Giovanni Paolo II ha detto che il terrorismo non si pu� combattere con la pena di morte ma, al contrario, con la promozione del rispetto della dignit� della persona umana. Il Papa ha rilasciato questa dichiarazione ricevendo in udienza il nuovo ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede, Leonida Vera, per la presentazione delle credenziali. In un saluto pronunciato in inglese, il Santo Padre ha fatto appello alle parti delle Filippine "di fermare il terrorismo che continua a causare tanta sofferenza alla popolazione civile, e di abbracciare la via del dialogo, che sola pu� portare la gente di quella regione a creare una societ� che garantisca giustizia, pace e armonia per tutti".
"Per questo, � essenziale che lo stato continui a promuovere il dialogo nella societ�, favorendo la comprensione reciproca e il riconoscimento tra le diverse religioni", ha aggiunto il Papa.
"Questo processo � pi� efficace quando tutti i livelli della educazione pubblica includono componenti curriculari che aiutano la gente a riconoscere il valore della tolleranza e la incoraggiano a costruire una cultura basata sulla vera pace e la vera giustizia", ha detto.
Dopo aver invitato a rispettare la Costituzione delle Filippine, "che esplicitamente riconosce la santit� della vita famigliare e la protezione del feto fin dal momento del concepimento", il Papa ha ribadito la propria opposizione alla pena di morte.
"Consapevole del fatto che la questione della pena capitale e del suo utilizzo � di nuovo diventata essenziale nel vostro dibattito interno, io ribadisco che il fine della giustizia nel mondo odierno sembra essere perseguito meglio non ricorrendo alla pena di morte", ha detto.
"La societ� moderna ha il compito di sopprimere il crimine rendendo innocui i criminali ma senza negare loro definitivamente la possibilit� di reinserimento nella societ�", ha detto, ripetendo un insegnamento che aveva espresso nella sua enciclica "Evangelium Vitae".
E ha aggiunto: "Le societ� civili hanno il dovere di essere giuste, ma anche l'obbligo di essere clementi".
FONTI
  • (Fonti: Zenit.org, 19/04/2004)