Il Ministro degli Esteri nigeriano, Sule Lamido, si...
Il Ministro degli Esteri nigeriano, Sule Lamido, si è unito al dibattito sul codice legale islamico, la Sharia, messo in pratica in alcune parti del Paese, descrivendo la legge come "competente e giusta"
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Il Ministro degli Esteri nigeriano, Sule Lamido, si è unito al dibattito sul codice legale islamico, la Sharia, messo in pratica in alcune parti del Paese, descrivendo la legge come "competente e giusta".Ad Abuja, a un briefing ai giornalisti sulle attività del suo Ministero, il Ministro ha detto che nonostante il polverone generato dalla Sharia, sotto la quale almeno tre donne sono state condannate a morte per lapidazione per adulterio, "la legge è legittima."La posizione di Lamido contraddice una precedente dichiarazione da parte del Procuratore Generale federale e Ministro di Giustizia, Kanu Agabi, che aveva descritto la Sharia nella sua forma attuale come incostituzionale.Una dozzina di stati nel nord della Nigeria a prevalenza mussulmana ha adottato tale codice già da quando Zamfara lo introdusse per la prima volta nel gennaio del 2000.Ma il sud, a maggioranza cristiana, ha criticato la legge Sharia, le cui rigide prescrizioni includono la morte per lapidazione per adulterio, l'amputazione per furto e la fustigazione pubblica per alcolismo e vizi simili.La pratica della Sharia in Nigeria ha richiamato l'attenzione internazionale dopo che una donna divorziata, Safiya Husseini Tungar-Tundu, è stata condannata a morte per lapidazione da un Tribunale nel Sokoto nel 2001.Benchè una Corte superiore abbia rovesciato la sentenza all'inizio di quest'anno, un'altra donna, Aminat Lawal, è attualmente nel braccio della morte dopo che una sentenza simile è stata pronunciata su di essa da un Tribunale della Sharia in Katsina.Lamido ha detto che non ci deve essere alcuna preoccupazione per la vita di Aminat, aggiungendo: "La stessa costituzione fornisce anche il diritto ai cittadini di ottenere giustizia.""Aspettiamo, non c'è motivo di apprensione, lasciamo che il sistema segua il suo normale corso," ha aggiunto.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Pan African News Agency (PANA) 11/09/2002)
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